Napoli-Roma, Bianchi: «È il derby del Sud. Il futuro degli azzurri dipende dai recuperi»
NAPOLI – «Non chiedetemi un pronostico. È davvero complicato».
Ottavio Bianchi osserva Napoli-Roma con lo sguardo di chi conosce bene entrambe le realtà. Intervistato da Pasquale Tina per Repubblica Napoli, l’ex allenatore azzurro – artefice del primo storico scudetto del 10 maggio 1987, della Coppa Italia nella stessa stagione e della Coppa Uefa nel 1989 – si prepara a vivere una partita che per lui ha un valore speciale. Anche perché in giallorosso conquistò un’altra Coppa Italia, sfiorando la Coppa Uefa poi persa in finale contro l’Inter.
«Sicuramente sarà una grande partita».
«Derby del Sud»
Alla domanda su chi arrivi meglio al match del Maradona, Bianchi sorride: «È una domanda da un milione di dollari, lo sanno soltanto i due allenatori. Il Napoli ha i soliti problemi di infortuni e il futuro in campionato degli azzurri dipende dai recuperi che saranno decisivi. La Roma sta lavorando molto bene con Gasperini e i risultati sono abbastanza evidenti. Per me da sempre è una sfida con tanti significati. Lo considero il derby del Sud. Quando allenavo io, c’era grande attesa e non credo sia cambiato molto».
Parole che, come evidenzia Pasquale Tina su Repubblica Napoli, fotografano l’importanza di una sfida che va oltre la classifica.
«Napoli è unica»
Bianchi sottolinea le differenze ambientali tra le due piazze: «Napoli è unica, è la capitale del Sud. E adesso è una big del calcio europeo dopo i risultati degli ultimi anni. A Roma l’atmosfera è diversa perché ci sono due squadre e quindi c’è un altro derby, quello con la Lazio. Ma la partita col Napoli è sempre speciale».
Infortuni e doppia eliminazione
L’ex tecnico non si aspettava le difficoltà degli azzurri: «Onestamente no. Il Napoli ha fatto benissimo il primo anno con Conte. È un allenatore preparato e non molla mai. La doppia eliminazione dalle Coppe, Champions League e Coppa Italia, è sicuramente pesante. Gli infortuni hanno influito, ma sarebbe presuntuoso da parte mia elencare motivi che non conosco. Adesso tutte le big hanno rose ampie che servono ad affrontare il doppio impegno, ma non tutti i giocatori sono uguali. Sono tutti titolari soltanto sulla carta. Perdere per tanti mesi Anguissa o De Bruyne è pesante. Questi sono campioni».
«Vivere alla giornata»
Sulla corsa scudetto, Bianchi è prudente: «Il Napoli, come dice giustamente Conte, deve vivere alla giornata. La classifica è ancora buona e questo è un dato importante. Parliamo di una realtà internazionale con un certo appeal. Non si può abbandonare nulla a prescindere e il Napoli non lo farà. Adesso bisogna ottenere il massimo e non ci si può permettere di fare calcoli. Servono risultati positivi e poi si vedrà. C’è un finale di stagione tutto da giocare e se il Napoli recupera i suoi titolari può ancora fare molto bene».
Sulla Roma, invece, nessun dubbio: «Credo abbia tutte le caratteristiche per centrare la Champions. Gasperini è una garanzia e lo sta dimostrando anche in giallorosso. Il merito è anche di un progetto importante con una solidità societaria che fa la differenza».
E sul risultato finale? «Sarà una bella partita. Ricordo bene l’atmosfera di questa gara che è davvero unica. Naturalmente mi riferisco alla passione autentica della gente. Mi piace parlare del tifo sano e non di altro perché il calcio per me è soprattutto questo».
