Napoli lancia una mappa innovativa per prevedere le risposte dei tumori alle terapie.
Nuove Frontiere nella Ricerca sul Carcinoma Mammario
Un innovativo progetto dell’Istituto Tumori Pascale di Napoli si propone di prevedere le risposte alle terapie per le pazienti con tumore al seno. Lo studio, guidato dall’oncologo Michelino De Laurentiis, verrà presentato alla prima edizione della Gulf of Naples Breast Cancer Conference, che si svolge oggi e domani a Ravello.
Questa iniziativa si inserisce nel contesto di un’avanzata significativa nella ricerca oncologica, dove i farmaci “intelligenti” hanno cominciato a rivestire un ruolo centrale. Questi trattamenti, infatti, mirano a colpire le cellule tumorali con una precisione mai vista prima. Tuttavia, non tutte le pazienti rispondono a questi farmaci in modo uniforme; per questo motivo, diventa indispensabile poter anticipare le loro reazioni. La risposta potrebbe derivare da un’analisi innovativa che si concentra sia sul tumore che sul sangue della paziente.
Mappature Genomiche e Campioni di Sangue: la Strada verso Terapie Efficaci
Negli ultimi anni, le terapie oncologiche hanno subito un’evoluzione notevole. Tra le novità spiccano gli anticorpi coniugati ai farmaci (ADC), trattamenti che trasportano la chemioterapia direttamente alle cellule tumorali, migliorando l’efficacia delle cure. Questi nuovi approcci terapeutici hanno aperto nuove opportunità, nonostante alcune pazienti non debbano trarre beneficio da queste tecnologie avanzate. In molti casi, le pazienti possono mostrare una resistenza rapida ai trattamenti.
Il progetto di ricerca del Pascale, finanziato dal Ministero della Salute, mira a comprendere meglio le risposte di pazienti affette da carcinoma mammario in fase iniziale che ricevono cure innovative, incluso l’uso dell’immunoterapia. Tra le principali tecnologie utilizzate vi è la trascrittomica spaziale, che consente di monitorare l’attività genetica mantenendo inalterata la posizione dei geni all’interno del tumore. Questa metodologia fornisce una “mappa” dettagliata che mostra attivazioni biologiche e interazioni nel microambiente tumorale.
Un altro strumento importante è l’analisi degli esosomi, piccole vescicole che le cellule, comprese quelle tumorali, rilasciano nel circolo sanguigno. Questi “messaggeri” della malattia possono essere catturati tramite un semplice prelievo di sangue, nell’ambito di quella che viene definita biopsia liquida. Attraverso l’analisi coordinata di questi due ambiti, i ricercatori intendono tracciarne l’evoluzione nel tempo, raccogliendo campioni prima dell’inizio delle terapie e durante l’intervento chirurgico per studiare come il tumore si sviluppa sotto la pressione dei trattamenti.
Michelino De Laurentiis, principal investigator del progetto e direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell’IRCCS Fondazione Pascale, esplica gli obiettivi dello studio: “Il nostro intento è identificare biomarcatori predittivi per le terapie innovative, incluse le immunoterapie, e caratterizzare i meccanismi precoci di resistenza molecolare.”
“La trascrittomica spaziale ci consente di ottenere una mappatura precisa dell’attività genica nel microambiente tumorale, mantenendo l’organizzazione spaziale intatta, mentre l’analisi degli esosomi offre un monitoraggio non invasivo e dinamico dell’evoluzione della malattia in risposta ai trattamenti. Stiamo assistendo a un cambiamento di paradigma nel campo della medicina di precisione, dove l’obiettivo è passare dalla semplice osservazione a posteriori delle risposte a una predizione a priori.”
Focus sulla Gulf of Naples Breast Cancer Conference
La Gulf of Naples Breast Cancer Conference, in programma a Ravello, rappresenta un’importante occasione di incontro per esperti nazionali e internazionali. Il congresso verrà presieduto da tre figure di spicco nel campo della ricerca oncologica, tra cui Grazia Arpino dell’Università Federico II di Napoli e Antonio Giordano del Dana-Farber Cancer Institute di Harvard. In questo contesto, i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi su recenti evidenze scientifiche e questioni aperte nel trattamento del tumore al seno.
L’evento attirerà una delegazione di specialisti provenienti dal Dana-Farber Cancer Institute, uno dei principali centri di ricerca sul tumore al seno a livello globale. I partecipanti, insieme a rappresentanti di gruppi italiani ed europei, potranno discutere di innovazioni nel trattamento del carcinoma mammario, scoprendo nuove strategie e approcci terapeutici volti a migliorare le prospettive di cura.
La presenza di esperti internazionali aiuterà a gettare luce su questioni cruciali e a far avanzare la ricerca in un settore in rapida evoluzione, dove l’obiettivo finale è migliorare la qualità della vita e i tassi di sopravvivenza delle pazienti.
Fonti:
– IRCCS Fondazione Pascale
– Ministero della Salute
– Gulf of Naples Breast Cancer Conference
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