Napoli, Conte dopo l’eliminazione: «Con questa rosa non possiamo fare di più. Farò il gesto delle due dita»

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NAPOLI – C’è amarezza, ma anche orgoglio, nelle parole di Antonio Conte dopo l’eliminazione del Napoli ai rigori contro il Como in Coppa Italia. Il tecnico azzurro non cerca alibi, ma allarga l’analisi a una stagione complicata sotto diversi aspetti.

Sul tema arbitrale, Conte evita polemiche dirette ma lancia un messaggio chiaro: «Non andiamo a parlare del discorso arbitrale perché in ogni gara c’è sempre qualcuno che si lamenta, non è una buona stagione per gli arbitri e il VAR perché tutti si lamentano. Bisogna fare uno step in avanti così come lo facciamo noi allenatori per migliorare le nostre squadre, anche Rocchi deve migliorare i suoi arbitri e i VAR perché ci sono troppe lamentele e non va bene per nessuno».

Entrando nel merito della gara, l’allenatore elogia i suoi: «Onore ai ragazzi perché non era semplice contro un Como al meglio e con 10 giorni di pausa, noi venivamo dalla gara con il Genoa, abbiamo perso McTominay. Però questi ragazzi vanno elogiati, non posso dire nulla perché stiamo andando oltre le potenzialità attuali. Abbiamo poche risorse, ma i ragazzi stanno facendo cose egregie».

Conte rivendica quanto fatto nell’ultimo periodo: «Potevamo qualificarci, ma in quest’anno e mezzo abbiamo vinto uno Scudetto e una Supercoppa. Ci sono annate dove vorresti fare di più, anche se noi lo stiamo facendo rispetto alla rosa che abbiamo. Qualsiasi squadra farebbe fatica in queste condizioni. Abbiamo giocato una buona partita contro il Como che gioca bene e ringrazio i tifosi che ci sostengono, siamo arrivati a un centimetro dalla qualificazione».

Il tema infortuni pesa come un macigno: «Abbiamo avuto infortuni che sono stati imprevedibili. Dobbiamo andare in un santuario, sono infortuni talmente gravi che pesano per un anno. Siamo fuori con 6-7 giocatori sistematicamente, poi giocano sempre gli stessi e arrivano i problemini anche per loro, tutto si somma. Stiamo parlando di qualcosa che difficilmente succede».

Sulla rincorsa Scudetto, Conte frena ogni entusiasmo: «Rimonta possibile? Ma come si fa a dire questo? Ci sono nove punti e problematiche serie, ci sono le altre che viaggiano. Cerchiamo di fare il meglio possibile e di partita in partita, perché se pensassimo a qualcos’altro sarebbe ridicolo».

Infine, in conferenza stampa, la rivendicazione dei successi recenti: «Scudetto e Supercoppa. Ogni conferenza mi metterò con due dita a fare il gesto “2” al posto di chi faceva zero tituli».

Un messaggio chiaro: niente alibi, ma consapevolezza dei limiti attuali. E la volontà di continuare a lottare, una gara alla volta.

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