Marc Marquez cambia strategia per risolvere i problemi di stabilità della Ducati GP26.

1774397008_GettyImages-2220555238-1024x683.jpg

Marc Marquez si adatta alla nuova strategia in Brasile

Marc Marquez ha adottato un approccio differente durante il Gran Premio del Brasile del 2026, abbandonando la strategia che lo aveva portato a conquistare il titolo nel 2025. Questa volta, il focus dell’otto volte campione del mondo è stato quello di aiutare Ducati a risolvere i problemi di stabilità al posteriore della GP26, che si erano rivelati problematici fin dall’inizio della stagione.

Il 2026 ha segnato un inizio difficile per Ducati. Aprili, con la sua formidabile prestazione, ha continuato a dominare la scena. Marco Bezzecchi è salito sul gradino più alto del podio in Brasile, portando a casa una vittoria in un fantastico uno-due per Aprilia, seguito da Jorge Martin. Tre RS-GP si sono piazzate tra i primi cinque, mostrando la forza e la competitività del team.

Nonostante le sfide, i migliori risultati per Ducati sono arrivati da Fabio Di Giannantonio, pilota del team VR46, e Marquez, che hanno concluso la gara rispettivamente al terzo e quarto posto. Di Giannantonio ha saputo capitalizzare su un errore di Marquez, conquistando il terzo posto con un distacco di appena 0.309 secondi. Entrambi i piloti hanno dimostrato grande capacità di gestione nelle difficili condizioni di gara.


Problemi di superficie e strategie adattative

Il GP è stato caratterizzato da una superficie stradale del tracciato di Goiânia in cattive condizioni, con il manto stradale che si stava deteriorando durante la corsa. Questo ha costretto diversi piloti a affrontare difficoltà, compreso Marquez, che è stato sorpreso alla curva 12 da detriti che lo hanno costretto a allargarsi, permettendo così a Di Giannantonio di superarlo. La situazione ha portato gli organizzatori di MotoGP a ridurre il numero di giri da 31 a 23 per motivi di sicurezza.

Dopo la gara, Marquez ha espresso il suo malcontento riguardo alla GP26, confermando che i problemi riscontrati nel Gran Premio di Thailandia non erano un caso isolato. Secondo le informazioni riportate da MARCA, il team ha riconosciuto che la GP26 è inferiore a diverse aree rispetto all’RS-GP di Aprilia.

Il retro della GP26, in particolare, ha sollevato molte preoccupazioni. Durante il weekend, Ducati ha posto un’enfasi particolare sul miglioramento della stabilità del posteriore, nel tentativo di risolvere i problemi che li attanagliano dall’inizio della stagione. Marquez ha persino abbandonato il suo approccio vincente del 2025, alla ricerca di soluzioni che potessero garantire prestazioni migliori.


Il futuro e le aspettative di Ducati

“È vero, non sto guidando la moto come vorrei,” ha dichiarato Marquez dopo aver ottenuto il terzo posto nelle qualifiche, mancando la pole position di soli 0.081 secondi. Tuttavia, è riuscito a superare Di Giannantonio di soli 0.213 secondi nella Sprint Race, dimostrando di avere ancora la velocità e la competitività necessarie.

Ducati guarda al futuro con speranza, pianificando aggiornamenti significativi da apportare nella prossima gara di Jerez ad aprile. È previsto che ulteriori modifiche saranno effettuate durante i test dopo il Gran Premio di Spagna, incentivando l’ottimismo nel team. Neil Hodgson ha notato che Marquez ha mostrato una guida più naturale sulla GP26 in Brasile rispetto a quanto visto in Thailandia. Questo potrebbe essere attribuito al fatto che, in Thailandia, Marquez stava ancora recuperando dopo un intervento chirurgico alla spalla.

Nonostante le difficoltà, è chiaro che la stagione è ancora nelle fasi iniziali. Con il Belgio e altri gran premi all’orizzonte, ci potrebbe essere l’opportunità per Ducati di tornare a combattere ai vertici della classifica. La competizione è intensa, ma La determinazione di Marquez e il supporto del team potrebbero dare i frutti sperati nei prossimi appuntamenti.

Fonti: MARCA, GP Today.

Non perderti tutte le news su Napoli+

@media(max-width:640px){ #gfp-sticky-footer .gfp-sf-google-text{display:none;} #gfp-sticky-footer .gfp-fmt-input{width:130px!important;} #gfp-sticky-footer .gfp-sf-ia-desktop{display:none!important;} #gfp-sticky-footer .gfp-sf-ia-mobile{display:inline!important;} }