Malta, omicidio Caruana Galizia: la difesa di Fenech contesta le prove dell’accusa

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LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La difesa di Yorgen Fenech ha concluso la sua arringa finale nel processo per l’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia. L’avvocato Charles Mercieca ha dedicato il suo intervento a contestare le prove dell’accusa, mettendo ripetutamente in dubbio la credibilità del principale testimone, Melvin Theuma, l’uomo che ha ammesso di avere fatto da intermediario nell’omicidio.

Mercieca ha inoltre cercato di spostare l’attenzione sull’ex capo di gabinetto del governo Keith Schembri, suggerendo che potesse avere un movente per uccidere Caruana Galizia. Mercieca ha messo in discussione anche le indagini sul possibile coinvolgimento di altre persone, sostenendo che tra le carenze investigative della polizia vi fosse l’incapacità di recuperare il computer portatile dell’ex capo di gabinetto del governo, Keith Schembri, dopo la presunta perdita del suo telefono, lasciando intendere che potesse avere un movente per uccidere la giornalista.

Un momento di tensione si è verificato quando l’avvocato ha sollevato la questione del computer portatile di Caruana Galizia, che la famiglia aveva consegnato alle autorità tedesche anziché a quelle maltesi per timori legati alla sicurezza dei dati.

Le sue parole hanno provocato la reazione dei familiari della giornalista presenti in aula. Mercieca ha inoltre respinto la tesi dell’accusa secondo cui Caruana Galizia sarebbe stata uccisa per le informazioni che avrebbe potuto scoprire sull’accordo Electrogas che coinvolgeva Fenech. Infine ha esortato i giurati a concentrarsi sulla questione se le prove consentano loro di essere certi della colpevolezza di Fenech.

-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).

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FONTE ITALPRESS

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