Lupo: «Napoli, stagione sotto le potenzialità. E Conte doveva essere più compatto»
Il momento del Napoli finisce sotto la lente di Fabio Lupo. Il direttore sportivo è intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli, tracciando un’analisi lucida tra gestione della rosa, mercato e comunicazione interna.
Alla domanda sulle responsabilità stagionali, Lupo non si è nascosto: «Probabilmente la gestione della rosa e la selezione degli obiettivi. Così si rischia di non raggiungerne nessuno: né la conferma dello scudetto, né un percorso significativo in Champions. La Coppa Italia si è interrotta, che è comunque un traguardo importante, e ora rischia anche la qualificazione in Champions. È una stagione complicata rispetto alle potenzialità dell’organico. Quando si vince si raccolgono i meriti, quando le cose non vanno bisogna assumersi le responsabilità».
Capitolo mercato e prospettive. Lupo promuove Perrone, accostato al Napoli dopo l’ottima prova al Maradona: «Sta dimostrando una continuità impressionante. È utilizzabile in più sistemi: può fare il doppio mediano, il play, l’interno. Ha qualità di palleggio ed è molto duttile. È un 2003, quindi molto giovane, ma è in una fase di completamento del suo percorso. È pronto per palcoscenici importanti».
Un passaggio anche su Giovane: «È un calciatore di enormi qualità tecniche. Forse il suo percorso andava completato prima. Non so se fosse il momento giusto per arrivare a Napoli e risolvere i problemi della squadra. Le qualità non si discutono, ma forse non era il timing ideale né per lui né per il club».
Lupo ha poi toccato un tema delicato: le parole di Conte su alcuni acquisti, quando ha parlato di «hanno preso» e non di «abbiamo preso». «Non ha suonato benissimo. Allenatori e direttori sportivi devono essere un tutt’uno davanti alla squadra e all’ambiente. Internamente possono esserci divergenze, ma davanti ai microfoni bisogna essere compatti. Altrimenti si trasmette un segnale negativo. Questa volta Conte non ha avuto rispetto di Manna. E aggiungo: se subisci un mercato, anche quella è una tua responsabilità».
Sul mercato estivo, il dirigente riconosce il lavoro fatto ma richiama all’equilibrio: «È stato costruito un organico importante e profondo. Poi sono arrivati molti infortuni, che hanno creato problemi di disponibilità. Alcuni aspetti sono legati anche alla gestione dell’organico nelle tre competizioni. Il Napoli era partito per essere protagonista in Italia e in Champions. Stanno mancando risultati e questo dispiace alla piazza e a Conte. Ma se l’annata non è all’altezza delle aspettative, qualche responsabilità va attribuita anche a lui».
Infine un retroscena di mercato: Lupo ha ricordato come, ai tempi del Palermo, fosse vicino a portare Lobotka in Italia nella stagione 2017-2018, salvo poi rinunciare per problemi economici che precedettero il fallimento rosanero. «Qualcosa di buono l’avevamo intuito», ha chiosato.
Un’analisi che non fa sconti a nessuno, ma che invita a un principio chiaro: nel calcio moderno la responsabilità è sempre condivisa.
