L’avvocata accoltellata sul bus 132 “Non ci credo, perché è successo?”

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Una violenza improvvisa e inspiegabile ha sconvolto Napoli. Una giovane avvocatessa di 32 anni è stata aggredita e accoltellata a bordo di un autobus dell’Anm nel quartiere Arenella. A ricostruire la drammatica vicenda è Repubblica Napoli, che racconta i quindici minuti di terrore vissuti dalla penalista Alessia Viola, rimasta ferita mentre si trovava su un bus della linea 132.

Come riporta Repubblica Napoli, l’aggressione è avvenuta giovedì sera in via Simone Martini. La giovane professionista è stata colpita con diversi fendenti al torace, al volto e di striscio anche al collo da Antonio Meglio, 39 anni, originario di Pianura e incensurato. L’uomo è stato fermato dai carabinieri mentre una folla di passanti tentava di aggredirlo dopo quanto accaduto.

Secondo quanto raccontato da Repubblica Napoli, Alessia Viola è stata immediatamente trasportata all’ospedale Cardarelli. Dopo il ricovero al pronto soccorso e gli accertamenti al trauma center, tra cui una TAC che ha escluso lesioni agli organi interni, la donna è stata operata alla mano nel reparto di ortopedia. Nel tentativo di difendersi dalle coltellate, infatti, ha riportato la rottura di un tendine. L’ospedale ha attivato anche un percorso di supporto psicologico.

La vicenda ha profondamente scosso la città. Come sottolinea ancora Repubblica Napoli, numerosi messaggi di solidarietà sono arrivati dalle istituzioni e dal mondo dell’avvocatura. Il prefetto Michele di Bari, il sindaco Gaetano Manfredi e la Camera penale hanno espresso vicinanza alla giovane penalista. Il primo cittadino ha anche contattato telefonicamente l’autista del bus, Davide Pecoraro, che è intervenuto durante l’aggressione e ha contribuito a gestire la situazione fino all’arrivo delle forze dell’ordine.

Secondo la ricostruzione riportata da Repubblica Napoli, l’aggressore e la vittima non si conoscevano. Entrambi erano saliti sul bus alla fermata di piazza Quattro Giornate. Poco dopo, durante il tragitto in via Simone Martini, l’uomo si è avvicinato alla 32enne e ha iniziato a colpirla ripetutamente con un coltello. Nella colluttazione la donna è caduta a terra mentre l’aggressore l’ha immobilizzata per diversi minuti.

Le urla della vittima hanno attirato l’attenzione dei passeggeri e dell’autista, che ha fatto scendere tutti dal mezzo cercando di calmare l’uomo. L’intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile ha poi permesso di bloccare il 39enne e di portarlo via tra la rabbia della folla presente sul posto.

Come riferisce ancora Repubblica Napoli, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Poggioreale con l’accusa di lesioni personali gravi e sequestro di persona. In passato sarebbe stato seguito per problemi psichici. Durante l’arresto avrebbe dichiarato di aver compiuto il gesto per attirare l’attenzione del procuratore Nicola Gratteri.

Intanto il prefetto ha disposto l’intensificazione dei controlli sui mezzi pubblici cittadini. Gli episodi di violenza sui trasporti saranno al centro del prossimo comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Anche i sindacati del settore chiedono interventi immediati per garantire maggiore tutela ai lavoratori e agli utenti del trasporto pubblico.

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