Intervento storico al Monaldi: primo carcinoma curato al Sud con tecnica innovativa.
Il Monaldi di Napoli segna un traguardo storico nel campo della chirurgia oncologica al Sud Italia, compiendo un passo avanti decisivo con l’esecuzione di un intervento di orofaringectomia robotica transorale con ricostruzione della faringe. Questa procedura è stata adottata per il trattamento di un carcinoma orofaringeo, rappresentando un’importante innovazione per il centro partenopeo.
Un intervento all’avanguardia
Guidata dal professor Giuseppe Tortoriello, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, l’equipe medica ha portato a termine un intervento straordinario. Questo tipo di chirurgia robotica rappresenta una frontiera in continua evoluzione, specialmente nel trattamento dei tumori della testa e del collo.
Con questo intervento, il Monaldi ha raggiunto un totale di 15 procedure effettuate con la piattaforma Da Vinci. Questo numero è un chiaro indicativo della crescente expertise del centro nell’applicare tecnologie robotiche per affrontare quadri clinici complessi, come quello contrassegnato da un grande tumore dell’orofaringe e significative metastasi linfonodali laterocervicali.
Precisione e innovazione nel trattamento
Il team ha adottato un approccio innovativo integrando sia la chirurgia tradizionale del collo che la chirurgia robotica transorale, consentendo una resezione oncologicamente radicale e al contempo una ricostruzione funzionale. Questo approccio ha l’obiettivo di preservare la deglutizione e la funzionalità della via digestiva superiore, aspetti cruciali per garantire una buona qualità della vita post-operatoria.
La fase di rimozione del tumore primitivo è stata eseguita tramite robot, utilizzando il Da Vinci Surgical System. Questo sistema consente di effettuare operazioni con strumenti miniaturizzati e una visione tridimensionale ad alta definizione, aumentando la precisione del chirurgo. Alla consolle robotica ha operato il dottor Meliante, affiancato dal dottor Della Peruta, durante la delicata fase di orofaringectomia che ha richiesto anche una complessa ricostruzione robotica della faringe.
I chirurghi hanno dovuto affrontare un quadro clinico particolarmente complesso, ciò che ha reso indispensabile un lavoro di squadra altamente specializzato. L’intervento ha beneficiato anche del supporto anestesiologico e organizzativo, garantito dalla dottoressa Minale e dal dottor Antonio Corcione, Direttore del Dipartimento di Area Critica. Quest’ultimo, insieme a un team di medici in formazione e personale di sala operatoria come Guazzo, De Francesco e Errico, ha contribuito al successo della procedura.
Eccellenza riconosciuta nel panorama sanitario
Questo intervento non solo consolida il posizionamento dell’Ospedale Monaldi come centro d’eccellenza per la chirurgia oncologica ORL, ma porta a una significativa crescita nel numero dei pazienti trattati. Secondo i dati AGENAS, il Monaldi è attualmente il primo ospedale nel Sud Italia per chirurgia oncologica otorinolaringoiatrica. Dal 1° aprile 2023, sotto la direzione del professor Tortoriello, ha registrato circa 164 pazienti provenienti da regioni extraregionali.
Il Direttore Generale dell’ospedale, avv. Anna Iervolino, ha messo in evidenza come il successo di questa procedura complessa dimostri l’alta qualità delle professionalità presenti nella struttura. “La capacità di integrare esperienza chirurgica, innovazione tecnologica e lavoro multidisciplinare ha reso possibile questo risultato”, ha affermato.
L’intervento realizzato al Monaldi rappresenta un importante balzo in avanti nel trattamento del carcinoma orofaringeo, ponendo la struttura come riferimento per il Sud Italia in ambito oncologico. Grazie all’adozione di tecnologie avanzate e di procedure innovative, l’ospedale si caratterizza come un’eccellenza nella gestione dei tumori del distretto testa-collo. Le prospettive future appaiono promettenti, e il continuo sviluppo della chirurgia robotica potrebbe ridefinire il modo in cui vengono trattati questi tumori complessi. Per maggiori informazioni, si consiglia di consultare fonti ufficiali dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS).
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