Furti milionari di farmaci antitumorali: le modalità della banda smascherata.
Blitz dei Carabinieri: 10 Arresti tra Napoli, Catania e Melito
Una vasta operazione dei Carabinieri ha portato all’emissione di dieci misure cautelari tra Napoli, Catania e Melito, facendo luce su un’organizzazione criminale dedita al furto di farmaci oncologici salvavita. L’operazione ha messo in evidenza un fatturato illecito stimato intorno ai 3,5 milioni di euro, colpendo le farmacie ospedaliere dislocate su tutto il territorio nazionale.
Avevano trasformato un crimine individuale in un’impresa sistematica, mirata a saccheggiare farmacie ospedaliere da Nord a Sud dell’Italia. Le indagini, condotte dalla Procura di Napoli e dai Carabinieri, si concentrano sulle attività illecite avvenute tra il 2024 e il 2025, che hanno visto gli autori effettuare razzie in strutture significative, inclusi il Policlinico Federico II di Napoli e la sede del Distretto dell’ASL Napoli 1 Centro. Attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, gli inquirenti sono stati in grado di identificare i principali responsabili di questi crimini.
Dettagli sull’Operazione e sui Colpevoli
I provvedimenti cautelari sono stati eseguiti grazie a un minuzioso lavoro investigativo, che ha visto l’utilizzo di videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e ambientali. Tre degli indagati sono attualmente in carcere, mentre altri tre si trovano agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Altri quattro soggetti hanno l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Inoltre, sono stati identificati ulteriori ricettatori a piede libero.
Il gruppo criminale si è dimostrato ben strutturato e operava dalla base di Napoli, ma i suoi colpi hanno avuto risonanza nazionale. La loro mira principale erano le farmacie ospedaliere, l’unico tipo di struttura autorizzata a detenere farmaci antitumorali. Due figure chiave dell’organizzazione dirigevano le operazioni, coordinando un team di complici variabile da un colpo all’altro per evitare i controlli delle forze dell’ordine.
Il modus operandi della banda era estremamente efficiente: venivano effettuati sopralluoghi mirati, utilizzate auto a noleggio per la fuga e create utenze telefoniche dedicate per non destare sospetti. In certi casi, il gruppo ricorreva all’oscuramento delle telecamere di sicurezza delle farmacie, così come all’abbattimento di porte. I criminali avevano accesso a informazioni riservate sui tempi e le modalità di approvvigionamento dei farmaci, aumentando così il loro vantaggio durante i colpi.
Analisi dei Furti Compiuti e dei Danni
Le indagini hanno ricostruito cinque episodi specifici. Il Policlinico Federico II ha subito quattro furti nei seguenti giorni: 31 maggio, 18 agosto, 2 settembre e 10 dicembre 2024, con un danno complessivo stimato di circa 3,5 milioni di euro a danno del Servizio Sanitario Nazionale. Un quinto furto, del valore superiore al milione di euro, è stato perpetrato il 28 aprile 2024 presso il Distretto n. 30 dell’ASL Napoli 1 Centro.
I furti, seppur ben pianificati, hanno portato a una grave crisi per i pazienti. La catena del freddo essenziale per la conservazione dei farmaci oncologici non veniva rispettata, rendendo i medicinali rubati potenzialmente dannosi per chi si sarebbe trovato ad assumerli. Inoltre, tra i farmaci contrabbandati figuravano anche prodotti contraffatti e in cattivo stato di conservazione. Questi elementi hanno aggravato ulteriormente le accuse rivolte ai responsabili della ricettazione.
Le principali accuse mosse contro gli indagati includono furto pluriaggravato e ricettazione, in un contesto in cui la salute di molte persone vulnerabili è stata messa a rischio a causa delle azioni di un’organizzazione spietata.
Questa operazione segna un importante passo nella lotta contro la criminalità organizzata, dimostrando l’impegno delle forze dell’ordine nel preservare la sicurezza e la salute pubblica.
Fonti: Carabinieri, Il Mattino.
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