Corriere dello Sport: “Scusi, chi ha fatto fallo?”

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Il Napoli cade a Bergamo tra polemiche e rimpianti. Come racconta Fabio Mandarini, inviato a Bergamo per il Corriere dello Sport, il vero spartiacque di Atalanta-Napoli è racchiuso in 23 secondi del secondo tempo: il gol regolare di Gutierrez annullato per un presunto fallo di Hojlund su Hien, giudicato inesistente.

Fabio Mandarini, nel suo approfondimento sul Corriere dello Sport, sottolinea come a prendersi la scena sia stata la squadra arbitrale. Una decisione che ha indirizzato uno scontro diretto per l’Europa proprio nel momento in cui il Napoli aveva trovato il 2-0 al primo minuto della ripresa. Da lì, la partita è cambiata volto.

Secondo Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, non è il primo episodio controverso della stagione: tra errori dell’arbitro e interventi del Var, il tema della regolarità resta centrale. A Bergamo è stato Daniele Chiffi a finire sotto i riflettori, prima per l’annullamento del gol di Gutierrez e già nel primo tempo per il rigore concesso e poi revocato dopo revisione.

Il controllo e il crollo

Per oltre un tempo il Napoli aveva dato l’impressione di avere il controllo totale. L’Atalanta teneva il possesso (58,8%) ma produceva poco, mentre gli azzurri pressavano alti e ripartivano con velocità. Alisson, devastante nell’uno contro uno con Scalvini, e Vergara, sempre pronto alla verticalizzazione su Hojlund, avevano messo in difficoltà la Dea.

Come evidenzia ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Lobotka aveva vinto il duello con De Roon e le assenze – McTominay su tutte – non si erano fatte sentire. Dall’altra parte, Pasalic, chiamato a sostituire Ederson non al meglio, si è rivelato decisivo.

Dopo il “gol fantasma”, però, sono saltati equilibri e certezze. L’Atalanta ha preso campo e fiducia, ribaltando il risultato con Pasalic – 50 gol in Serie A con la maglia nerazzurra – e Samardzic, entrambi di testa.

Le mosse decisive

Fabio Mandarini, inviato del Corriere dello Sport, rimarca come le scelte in corsa di Palladino abbiano fatto la differenza: gli ingressi di Scamacca, Samardzic e soprattutto Bernasconi hanno acceso la corsia sinistra, trasformata nella chiave della rimonta. Al contrario, i cambi del Napoli – Giovane, Politano, Spinazzola e Olivera – non hanno inciso.

La sesta sconfitta stagionale, ancora in trasferta e per la prima volta dopo essere stati in vantaggio, pesa nella corsa Champions. La Roma aggancia il quarto posto, Milan e Juventus restano in scia, mentre l’Inter a +14 sembra irraggiungibile.

Come conclude Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, la corsa europea resta apertissima. L’Atalanta, imbattuta nel 2026 con sette vittorie e due pareggi, si rilancia anche in chiave Conference e guarda ora al ritorno del playoff Champions contro il Borussia: servirà un’impresa per ribaltare lo 0-2.

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