Corriere dello Sport: “Napoli, svolta FIGC sui conti: sbloccato il nodo mercato”
Le nuove norme federali cambiano gli equilibri economici del calcio italiano. Come spiega Alessandro F. Giudice sul Corriere dello Sport, il Consiglio Federale ha modificato le NOIF introducendo strumenti più flessibili per la gestione degli squilibri finanziari dei club.
Un intervento che riguarda direttamente anche il Napoli, colpito durante il mercato di gennaio da un blocco dovuto al superamento del limite sul costo del lavoro allargato. Alessandro F. Giudice sul Corriere dello Sport evidenzia come si trattasse di una questione tecnico-contabile, più che di reale difficoltà economica.
IL CASO NAPOLI
Secondo le regole precedenti, il costo del lavoro (stipendi più ammortamenti) non doveva superare il 70% dei ricavi. Il Napoli, però, applica una politica di ammortamenti accelerati, abbattendo gran parte del costo dei cartellini nei primi anni.
Una scelta prudente, ma che – come sottolinea Alessandro F. Giudice sul Corriere dello Sport – ha creato un paradosso: un club sano, con conti solidi, si è ritrovato penalizzato da un tecnicismo.
LA NUOVA NORMA
La FIGC ha ora corretto il sistema. I club potranno utilizzare:
riserve di utili non distribuiti
riserve di liquidità
Due strumenti che permettono di coprire eventuali squilibri senza bloccare l’operatività sul mercato. Alessandro F. Giudice sul Corriere dello Sport spiega come si tratti di una misura “riparatoria” che restituisce coerenza al sistema.
UNA VITTORIA PER IL NAPOLI
Il Napoli aveva già richiesto questa possibilità. Oggi la FIGC ne riconosce le ragioni.
Come sottolinea Alessandro F. Giudice sul Corriere dello Sport, si tratta di una vittoria simbolica, anche se arrivata fuori tempo massimo rispetto al mercato di gennaio.
Dalla prossima estate, però, il club azzurro non dovrebbe più avere problemi.
ALTRI STRUMENTI
Oltre alle riserve, restano valide altre soluzioni:
aumenti di capitale
finanziamenti soci
cessioni di crediti
L’obiettivo è chiaro: dimostrare l’immissione reale di liquidità, evitando semplici operazioni contabili.
CONTROLLI PIÙ STRINGENTI
Le novità non si fermano qui. Il Consiglio Federale introduce anche nuovi obblighi:
situazione patrimoniale al 30 settembre (entro il 30 novembre)
conferma del controllo al 31 marzo
I club dovranno inoltre dimostrare la copertura degli squilibri.
Alessandro F. Giudice sul Corriere dello Sport sottolinea come l’intento sia duplice: evitare rigidità eccessive ma garantire maggiore trasparenza.
NUOVO EQUILIBRIO
Il calcio italiano prova così a trovare un compromesso tra sostenibilità e competitività.
E il Napoli, questa volta, non resterà più bloccato da un paradosso contabile.
