Corriere dello Sport: “Napoli, che figuraccia”
NAPOLI – Una prestazione inaccettabile, una delle più brutte dell’era Conte. Come sottolinea il Corriere dello Sport, il Napoli crolla davanti ai propri tifosi con una prova che lascia poche attenuanti. Il Corriere dello Sport evidenzia una squadra svuotata, fragile e mai realmente in partita contro una Lazio superiore sotto ogni aspetto. Ancora il Corriere dello Sport racconta di un Maradona pieno, con oltre 50.000 spettatori, costretti ad assistere a una delle serate più nere della stagione. Il Corriere dello Sport insiste su un dato emblematico: per la prima volta negli ultimi 22 anni il Napoli chiude una gara casalinga senza un tiro in porta.
La Lazio domina con ordine e cinismo, sfruttando ogni spazio con un calcio semplice ma tremendamente efficace: difesa compatta e ripartenze devastanti. Per Sarri, di fatto, una serata quasi agevole, ben oltre le aspettative, proprio nello stadio in cui aveva già vinto nel dicembre 2024, interrompendo allora – come oggi – una lunga imbattibilità azzurra.
“UNA PRESTAZIONE VERGOGNOSA”
Non c’è mai stata partita. Il Napoli ha prodotto solo possesso sterile, incapace di trasformarsi in occasioni concrete. La squadra è apparsa scarica mentalmente, probabilmente condizionata dal pareggio di Parma e dalla pressione dell’Inter nella corsa scudetto. L’unico a salvarsi è stato Milinkovic-Savic, autore dell’ennesimo rigore parato in stagione.
I cosiddetti “Fab Four” hanno deluso completamente: De Bruyne e Anguissa irriconoscibili, mentre anche Lobotka e McTominay sono finiti in difficoltà. La difesa ha mostrato fragilità evidenti e l’attacco è rimasto praticamente invisibile.
Conte ha provato a cambiare inserendo Alisson, Elmas, Gutierrez, Giovane e Mazzocchi, ma senza ottenere alcuna reazione. Nessuna scossa, nessun segnale: una linea piatta che fotografa perfettamente il momento della squadra.
“ORA SERVE UNA REAZIONE”
Questa sconfitta rappresenta un campanello d’allarme pesante. La qualificazione Champions dista ancora otto punti, ma con questo atteggiamento ogni obiettivo rischia di complicarsi. Conte è chiaro nella sua filosofia: arrivare secondi equivale a essere i primi dei perdenti, senza differenze rispetto a un terzo o quarto posto.
In questo finale di stagione non sono ammessi cali di tensione. Il Napoli deve ritrovare immediatamente concentrazione e identità, evitando distrazioni legate al futuro. I confronti, eventualmente, andranno fatti a obiettivi raggiunti.
All’orizzonte c’è la sfida contro la Cremonese, squadra in piena lotta salvezza. Un appuntamento da non fallire. Da Castel Volturno dovrà partire una reazione concreta, anche per rispetto di un pubblico che, nonostante tutto, ha applaudito la squadra al termine di una prestazione così deludente.
