Corriere dello Sport: «De Bruyne: “Con Allegri sembra tutto più semplice. Conte? Più rigido e meno personale”»

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Kevin De Bruyne si racconta senza filtri. Il fuoriclasse del Napoli, intervistato in esclusiva da Fabio Mandarini per il Corriere dello Sport a Castel Volturno, parla del nuovo corso con Massimiliano Allegri, del rapporto avuto con Antonio Conte, delle ambizioni degli azzurri e del proprio futuro. Ma anche del mercato, con un’apertura significativa nei confronti dell’ex compagno Gabriel Jesus.

Il belga è ripartito nel migliore dei modi, segnando contro il Genoa il gol numero 199 della carriera. Una rete accompagnata dalle polemiche per il contatto con Vasquez: «Penso che sia fifty fifty, dipende da che angolazione la guardi. Comunque la si voglia vedere, sono rimasto un po’ sorpreso ma fa parte del gioco. Le persone parlano tanto, a me non interessa».

De Bruyne: «Non ho mai pensato di lasciare Napoli»

Nell’intervista concessa al Corriere dello Sport, De Bruyne chiarisce anche le voci circolate durante l’estate su un possibile addio: «Mai. Mai detto questo. Il fatto è che quando dico qualcosa sono molto diretto, ma a volte alla gente non piace e ci ricama sopra tante storie».

Il belga torna quindi sulle dichiarazioni relative alla precedente stagione e al rapporto con Conte: «Se mi fanno una domanda sono onesto. Scelgo sempre la verità: mi piace giocare un bel calcio e l’ho detto anche prima di arrivare. Non cambierò mai chi sono».

E sul rapporto con l’ex allenatore aggiunge: «Non puoi legare con tutti nella tua carriera e va bene così. Non sono l’unico, a volte le persone hanno visioni diverse del calcio».

«Allegri cura di più il rapporto personale»

De Bruyne individua poi una differenza precisa tra Conte e Allegri. «Conte è molto rigido, più focalizzato sul rapporto professionale. Calcio, calcio, calcio. Pensa solo al calcio. Non c’è connessione personale con i giocatori».

Diverso l’approccio trovato con il nuovo tecnico: «Allegri invece è un po’ più sciolto, più informale, e da quanto ho potuto vedere cura di più il legame personale».

Il numero 11 azzurro, però, non vuole tracciare bilanci affrettati sul nuovo corso: «Sono arrivato da venti giorni ed è cambiato tutto, non voglio fare un’analisi in così poco tempo. Però direi che abbiamo cominciato bene e mi sento bene anche io, tanto che ho iniziato a giocare subito».

De Bruyne apre a Gabriel Jesus

Interessante anche il passaggio dedicato al mercato. De Bruyne conosce molto bene Gabriel Jesus, avendo condiviso con lui cinque anni al Manchester City.

«Qualità. Qualità in attacco con la palla, nel gioco di sponda e nella manovra. Probabilmente è un profilo che non abbiamo, diverso rispetto a Rasmus o Lorenzo. Se arrivasse, potrebbe aiutarci. Anche con l’esperienza: sa come si vince. È importante, vedremo cosa accadrà».

Alla domanda se abbia già parlato con il brasiliano, però, la risposta è netta: «No, non mi ha chiamato».

«Scudetto? Inter prima favorita»

Sul campionato, il fuoriclasse intervistato da Fabio Mandarini per il Corriere dello Sport non nasconde le possibilità del Napoli, ma assegna all’Inter il ruolo di favorita: «Credo di sì, ma se guardo la rosa e gli acquisti credo che l’Inter sia la prima favorita. Noi siamo lì con le solite sei o sette squadre, tutte vicine in ordine sparso».

Più prudente ancora il giudizio sulla Champions: «Inutile dire che vinceremo la Champions, rispetto a molte squadre non siamo minimamente favoriti: la cosa più importante è superare la fase a gironi e poi si vedrà».

«Vergara? Deve giocare, giocare, giocare»

Parole importanti anche per Antonio Vergara: «Quando sono arrivato pensavo che avesse 18 anni ma ne aveva 23. In Belgio e in Inghilterra sei già titolare a 17 o 18 anni, ma qui c’è un’altra filosofia».

Il consiglio di KDB è semplice: «Antonio deve solo crescere con continuità, tutti i giorni, e giocare, giocare, giocare. Sta facendo davvero bene, ci aiuterà tanto».

De Bruyne e il futuro: «Vedremo a marzo»

A 35 anni, 25 titoli, 797 partite e 199 gol in carriera, De Bruyne comincia inevitabilmente a pensare anche al futuro. Non ha però intenzione di prendere decisioni immediate.

«A 35 anni puoi valutare di stagione in stagione a seconda di come ti senti e delle sensazioni. Per me è importante divertirmi, stare bene e che la mia famiglia sia felice».

E sulla possibilità che questa sia l’ultima stagione al Napoli precisa: «Dipende. Per ora ho un’opzione per un altro anno e non c’è fretta di parlarne. Voglio essere felice, la mia famiglia deve essere felice e il club deve essere felice. Vedremo a marzo o giù di lì».

Una cosa, però, resta immutata: De Bruyne vuole ancora vincere. «Vincere. Vincere ogni partita. Ma non ha senso dire che proveremo a conquistare lo scudetto o cose del genere. Pensiamo alla prossima e poi ci si rilassa».