Malta scende al 15° posto nella classifica dei salari minimi Ue
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta è scesa al 15° posto tra i 22 Stati membri dell’Ue che applicano un salario minimo legale nazionale, secondo l’ultima analisi pubblicata da Eurofound. La Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro rileva che Malta, ottava sia nel 2016 sia nel 2021, ha perso sette posizioni fino al 2026. Dal 2016 Malta è stata superata da Slovenia, Lituania, Polonia, Cipro, Portogallo, Croazia e Grecia, a seguito della rapida crescita salariale registrata in diverse economie dell’Europa centrale e orientale. La Lituania ha registrato il maggiore avanzamento, passando dal 20° posto nel 2016 al nono nel 2026. La Polonia è salita dal 13° al 10° posto, mentre la Slovenia è arrivata al settimo e la Croazia al 13°. Anche la Germania ha guadagnato posizioni, passando dal sesto al terzo posto tra i 22 Paesi, alle spalle di Lussemburgo e Irlanda.
Malta si trova ora immediatamente dietro la Grecia e precede Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania, Lettonia e Bulgaria. Eurofound attribuisce parte di questo cambiamento agli aumenti salariali sostenuti dalle politiche nazionali, compresa l’attuazione della direttiva Ue sul salario minimo, che invita gli Stati a valutare i minimi salariali anche in rapporto a indicatori quali il salario mediano o medio. Secondo l’agenzia, i salari minimi legali hanno registrato un aumento in termini reali in 21 dei 22 Paesi interessati. L’aumento dei minimi sta tuttavia riducendo anche il divario con i salari stabiliti dalla contrattazione collettiva nei settori a più bassa retribuzione, con il rischio di comprimere le fasce salariali e rendere più difficile mantenere differenze legate a competenze ed esperienza. La classifica Eurofound confronta i salari minimi nominali lordi su base annuale standardizzata e non tiene conto di imposte, contributi sociali, prestazioni sociali o costo della vita.
A Malta, il salario minimo legale è pari nel 2026 a 229,44 euro a settimana, circa 994 euro lordi al mese, compresi gli adeguamenti per il costo della vita, secondo i dati del DIER. I primi 12.700 euro di reddito sono esenti dall’imposta sul reddito, mentre i lavoratori con salario minimo sono soggetti a un contributo previdenziale nazionale massimo del 10%. Anche i sussidi per energia e carburanti, l’assistenza sanitaria gratuita e le prestazioni mirate a sostegno dei lavoratori possono incidere sul reddito disponibile delle famiglie.
– Foto Pexels.com –
(ITALPRESS).
Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all’indirizzo [email protected]
FONTE ITALPRESS
Non perderti tutte le news su Napoli+
