Gazzetta dello Sport: “Napoli, la vecchia guardia guida Allegri: De Bruyne a caccia del gol numero 200”

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Il futuro sarà dei giovani, ma il presente del Napoli continua a essere nelle mani della vecchia guardia. Dopo un’estate trascorsa a discutere della necessità di abbassare il monte ingaggi e l’età media, Massimiliano Allegri si ritrova alla guida di una squadra esperta, costruita negli ultimi anni anche attraverso l’arrivo di giocatori già affermati e con stipendi importanti.

Come evidenzia Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, per molti anni uno dei principi fondamentali della gestione De Laurentiis era stato quello di individuare giovani talenti, valorizzarli e successivamente rivenderli. Nell’ultimo biennio la strategia è cambiata, aprendo maggiormente a calciatori pronti per inserirsi immediatamente in un contesto vincente.

Napoli tra le squadre più esperte della Serie A

I risultati sono arrivati: due scudetti e una Supercoppa nelle ultime quattro stagioni. Parallelamente, però, è aumentata anche l’età della squadra.

La rosa attuale ha un’età media di 27,7 anni, mentre quella dell’undici titolare sale a 28,9. I giocatori utilizzati dalla panchina fanno registrare invece una media di 28,6 anni. Numeri che collocano il Napoli ai vertici della Serie A per anzianità.

Il processo di ringiovanimento proseguirà nelle prossime sessioni di mercato. Nel frattempo Allegri può affidarsi all’esperienza dei suoi uomini più importanti.

De Bruyne insegue quota 200

Il simbolo di questa squadra esperta è Kevin De Bruyne. A 35 anni il belga continua a rappresentare un lusso per il Napoli e Allegri sta cercando di sfruttarne al massimo visione di gioco, qualità ed esperienza.

Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport sottolinea come De Bruyne stia tornando progressivamente a essere decisivo. Non con gli stessi ritmi degli anni al Manchester City, ma attraverso la capacità di leggere le situazioni e una leadership che era stata tra i motivi principali dell’investimento effettuato dal Napoli nell’estate del 2025.

Firenze può diventare anche il palcoscenico di un traguardo personale prestigioso. De Bruyne ha già segnato al Franchi nella passata stagione su calcio di rigore e arriva alla nuova sfida con 199 reti realizzate da professionista tra club e nazionale.

Il prossimo sarà quindi il gol numero 200 della sua carriera.

Kevin re degli assist

Se il traguardo realizzativo è ormai vicino, c’è un altro dato che fotografa ancora meglio la grandezza della carriera del belga. De Bruyne ha servito complessivamente 282 assist.

Il confronto con gli altri giocatori attualmente in Serie A è netto: al secondo posto c’è Luka Modric, distante 150 passaggi vincenti.

Una qualità della quale può beneficiare soprattutto Rasmus Hojlund. Il danese ha sintetizzato così il vantaggio di giocare accanto a KDB: «Con lui basta correre, sai che la palla giusta arriverà».

Come racconta Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, De Bruyne è un elemento difficilmente sostituibile, anche se Allegri dovrà essere bravo a gestirne le energie nel corso della stagione per evitare problemi nei periodi più intensi.

Da Di Lorenzo a Lobotka: gli eroi over 30

De Bruyne non è però l’unico veterano centrale nel progetto. Di Lorenzo ha 33 anni, la stessa età di Spinazzola e Politano, tutti protagonisti dell’ultimo scudetto conquistato con Antonio Conte.

Ci sono poi Rrahmani, 32 anni, Lobotka, che ne compirà 32 a novembre, e Anguissa, atteso dai 31 nello stesso mese. Calciatori che hanno rappresentato la struttura portante dei due scudetti e continuano ad avere un ruolo fondamentale.

L’esperienza permette al Napoli di gestire meglio la pressione delle grandi sfide, ma l’età può diventare un fattore nei periodi caratterizzati da tre partite alla settimana.

I giovani preparano il futuro

Il ricambio è comunque già cominciato. Hojlund, Alisson, Favasuli e Vergara rappresentano alcuni degli uomini sui quali il Napoli intende costruire il futuro.

Come sottolinea ancora Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, però, il presente appartiene ancora alla vecchia guardia che ha contribuito ai successi degli ultimi anni, con l’aggiunta di un campione come De Bruyne.

Allegri dispone dunque di un gruppo esperto, abituato a vivere nelle zone alte della classifica e a gestire le pressioni. Un patrimonio che dovrà essere amministrato con attenzione, mentre il club porterà avanti il processo di ringiovanimento. Il Napoli vuole continuare a essere protagonista in Italia e rilanciarsi in Europa: per riuscirci, almeno per ora, si affida ancora ai suoi veterani.