Gazzetta dello Sport: “Napoli, Favasuli è il colpo low cost: Manna e Allegri hanno trovato l’uomo del futuro”
Un milione subito e altri sette tra dodici mesi. In un mercato dominato da cifre sempre più elevate, il Napoli ha scelto una strada differente per Costantino Favasuli. Un investimento contenuto per un calciatore che, nel giro di pochi giorni, ha già dimostrato di poter diventare una risorsa importante per Massimiliano Allegri e soprattutto un elemento sul quale costruire il futuro.
Come racconta la Gazzetta dello Sport, dopo circa 400 milioni spesi nell’arco di 730 giorni il club azzurro ha vissuto un’estate decisamente più prudente. Il direttore sportivo Giovanni Manna si è concentrato soprattutto sulle cessioni, seguendo anche l’indicazione di Aurelio De Laurentiis sulla necessità di alleggerire l’organico. Quando ha avuto la possibilità di intervenire in entrata, però, ha pescato dal lavoro di scouting un profilo seguito da tempo: Favasuli.
L’operazione con il Catanzaro è stata rapida: otto milioni complessivi, uno immediatamente e sette da versare nella prossima sessione estiva.
Allegri conquistato dal “cavallo pazzo”
Favasuli era un nome tenuto lontano dai riflettori. Manna aveva persino negato l’interesse parlando con un amico: «Non è ancora pronto per la Serie A su certi livelli». Dietro le quinte, invece, il Napoli aveva già individuato nel giovane esterno un possibile investimento.
La Gazzetta dello Sport sottolinea come Allegri sia rimasto immediatamente colpito dalle sue caratteristiche. Il tecnico ha lavorato sul ragazzo e, appena lo ha ritenuto pronto, non ha esitato a lanciarlo.
Prima sono arrivati i 33 minuti contro l’Arsenal e l’esordio in Champions League. Poi, nella partita contro il Bologna, il salto successivo. Con il Napoli in difficoltà, Allegri lo ha mandato in campo al 46′ chiedendogli soprattutto personalità e coraggio. Favasuli ha risposto diventando uno dei protagonisti della vittoria.
Favasuli può giocare praticamente ovunque
La duttilità è uno dei suoi punti di forza. Può essere utilizzato a destra, sia in posizione avanzata sia più arretrata, ma è in grado di adattarsi anche sulla corsia opposta.
Il percorso era iniziato nel settore giovanile della Fiorentina con Alberto Aquilani, tecnico che successivamente lo ha ritrovato al Catanzaro. In Calabria Favasuli ha confermato le sue caratteristiche anche tra i grandi, chiudendo la stagione con 36 presenze, due gol e sette assist.
Secondo la Gazzetta dello Sport, Allegri ha però già individuato quella che potrebbe diventare la sua collocazione definitiva. L’idea è arretrarlo e trasformarlo progressivamente in un esterno alla Di Lorenzo, sfruttandone corsa, fisicità e capacità di interpretare più situazioni tattiche.
Una trasformazione che potrebbe permettergli di fare un ulteriore salto di qualità.
Dal Napoli alla Nazionale, il futuro passa da Favasuli
Sul suo orizzonte c’è anche l’Italia, con cui ha già debuttato durante la gestione ad interim di Baldini. La fascia destra può diventare uno spazio nel quale provare a costruirsi un futuro, ma prima c’è naturalmente il Napoli.
La sua versatilità offre inoltre ad Allegri diverse possibilità. Favasuli può essere utilizzato nel 4-3-3, ma anche diventare un elemento utile nel caso di passaggio alla difesa a tre. Può interpretare il ruolo di fluidificante oppure quello di quinto, garantendo soluzioni differenti senza perdere le proprie caratteristiche.
Come evidenzia ancora la Gazzetta dello Sport, l’operazione rappresenta anche una prima risposta alla necessità di ringiovanire progressivamente una rosa che presenta diversi elementi di primo piano ormai oltre i trent’anni. Favasuli compirà 23 anni ad aprile e può diventare uno dei punti di partenza del prossimo ciclo.
A giugno arriverà infatti il momento di nuove riflessioni su un organico nel quale una dozzina di situazioni potrebbero richiedere valutazioni. Manna e Allegri hanno già cominciato a tracciare la strada: investire su profili giovani, duttili e con margini di crescita.
E il primo nome è quello di Costantino Favasuli. A destra o a sinistra cambia poco: il Napoli ha trovato una nuova risorsa per il presente e, soprattutto, un investimento per il futuro.
