Gazzetta dello Sport: “Napoli, i bocciati di Allegri”
La rimonta subita contro l’Inter continua a bruciare e Massimiliano Allegri non ha digerito soprattutto alcuni errori commessi dal suo Napoli. La prestazione complessiva non viene bocciata, ma il tecnico pretende una crescita immediata nella gestione dei momenti della partita, nell’attenzione e nelle scelte individuali. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport racconta il giorno dopo degli azzurri, già tornati al lavoro in vista della sfida di Champions contro l’Arsenal.
Il rammarico nasce soprattutto dall’occasione sprecata: il Napoli era riuscito a costruire un doppio vantaggio a San Siro, prima di perdere il controllo della gara e subire la rimonta dell’Inter.
Allegri: «Gli stessi errori commessi con il Como»
Il primo aspetto che non è piaciuto ad Allegri riguarda la capacità di leggere le diverse fasi della partita.
«Abbiamo ripetuto gli stessi errori commessi col Como, nello stesso momento, in chiusura di primo tempo. Non va bene».
Parole che, secondo Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, mostrano chiaramente l’insoddisfazione del tecnico. In determinate partite Allegri pretende attenzione, personalità, fame e concretezza. Tutte caratteristiche venute meno durante il blackout successivo alla prima rete dell’Inter.
Il Napoli deve cominciare soprattutto a raccogliere punti per recuperare entusiasmo dopo una partenza complicata.
Allegri riprende Alisson: «Quattro stop con la suola e quattro palloni persi»
Tra i giocatori richiamati pubblicamente c’è Alisson Santos.
Allegri è entrato nello specifico: «Ho visto fare ad Alisson quattro stop con la suola e per quattro volte abbiamo perso il pallone. Bisogna migliorare, certi errori non vanno fatti».
Il tecnico ha poi ricordato che il giocatore non è ancora nella condizione migliore, ma il messaggio resta chiaro. La Gazzetta dello Sport sottolinea come Allegri consideri Alisson uno dei talenti sui quali costruire il nuovo Napoli, ma determinate giocate devono essere valutate anche in funzione dei rischi che possono generare.
Badiashile, debutto da incubo
Ancora più complicata è stata la serata di Benoit Badiashile.
Il difensore avrebbe dovuto aggiungere centimetri e solidità alla retroguardia, ma dopo il suo ingresso il Napoli ha cominciato a soffrire pesantemente dentro la propria area.
Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport parla di una vera notte da incubo per il francese. Il suo inserimento non ha prodotto l’effetto sperato e lo stesso Allegri, secondo l’analisi del quotidiano, sarebbe consapevole di non aver interpretato nel migliore dei modi quella fase della gara.
Il Napoli non perdeva due delle prime tre partite di campionato dalla stagione 2014-2015, conclusa poi fuori dalla zona Champions.
Gilmour, Neres e Lucca: i cambi non funzionano
Il problema non riguarda soltanto Badiashile. A San Siro, infatti, i cambi non hanno dato ad Allegri le risposte cercate.
La rinuncia a Lobotka si è rivelata rischiosa e Gilmour non è riuscito a garantire la stessa gestione del pallone.
Neres ha avuto due buone opportunità, compresa una in campo aperto, ma ha pagato poca lucidità e una condizione ancora da completare.
Poi c’è Lucca. Allegri ha provato a proteggerlo nel dopogara, ma la sostituzione di Hojlund ha avuto un peso importante. Il centravanti era stato uno dei migliori e aveva anche trovato il gol.
Anche De Bruyne non riesce a gestire il vantaggio
Nemmeno l’ingresso di Kevin De Bruyne ha consentito al Napoli di recuperare il controllo della partita.
Era proprio la gestione del possesso uno degli aspetti fondamentali nel momento di maggiore pressione interista. Gli azzurri, invece, hanno progressivamente perso sicurezza fino a subire la rimonta.
Allegri ha sintetizzato l’amarezza con una battuta: «Per gli spettatori e per l’Inter è stata una serata divertente. Per noi un po’ meno…».
Per la Gazzetta dello Sport, il tecnico sa di aver perso una grande occasione dopo un’ora di partita giocata ad alto livello.
Napoli già al lavoro, Allegri studia l’Arsenal
Non c’è però tempo per soffermarsi sulla delusione. Il Napoli è tornato ad allenarsi già ieri mattina, lavorando sul possesso, sulla tecnica e attraverso una serie di partitine.
Nel pomeriggio Allegri ha seguito Arsenal-Chelsea per studiare direttamente l’avversario che arriverà dopodomani al Maradona.
Hojlund si presenta alla Champions con grande fiducia dopo essere andato a segno nelle ultime due partite di campionato. Intanto, per la sfida contro i Gunners si viaggia verso il tutto esaurito.
Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport fotografa così un Napoli chiamato a reagire immediatamente: la prestazione di San Siro ha offerto anche indicazioni positive, ma Allegri non vuole più vedere gli stessi errori. E dopo una notte difficile da smaltire, la Champions offre subito l’occasione per cambiare umore.
