Gazzetta dello Sport: “Napoli, doppio traguardo”
Da “morti” a protagonisti della corsa Champions. Il Napoli si gioca questa sera al Maradona la possibilità di blindare matematicamente il ritorno nell’élite europea, chiudendo con due giornate d’anticipo il discorso qualificazione. E la sfida contro il Bologna riporta inevitabilmente alla mente una delle frasi più discusse della stagione di Antonio Conte. Lo racconta Pierfrancesco Archetti sulla Gazzetta dello Sport, ripercorrendo il momento più difficile dell’annata azzurra e la successiva rinascita.
Secondo quanto riportato da Pierfrancesco Archetti sulla Gazzetta dello Sport, tutto cambiò lo scorso 9 novembre dopo il pesante ko del Dall’Ara. In quella circostanza Conte parlò di una squadra senza “alchimia”, spiegando di non voler “accompagnare i morti”. Parole fortissime che fecero discutere l’ambiente Napoli e che precedettero la famosa settimana sabbatica dell’allenatore durante la sosta per le nazionali.
Ma proprio da quella crisi nacque il nuovo Napoli. La Gazzetta dello Sport, nel servizio firmato da Pierfrancesco Archetti, sottolinea come Conte sia riuscito a rilanciare il gruppo grazie al ritorno alla difesa a tre e a una nuova compattezza mentale e tattica culminata poi con la conquista della Supercoppa contro lo stesso Bologna a Riyadh.
Oggi lo scenario è completamente diverso. Se a novembre tra Napoli e Bologna c’era soltanto un punto di distanza in classifica, adesso il divario è diventato enorme: ventuno punti separano gli azzurri dai rossoblù. Un dato che racconta perfettamente la crescita della squadra di Conte e il calo di rendimento di quella di Vincenzo Italiano.
La Gazzetta dello Sport evidenzia come il Bologna abbia ormai perso ogni obiettivo stagionale dopo due annate straordinarie culminate con la qualificazione Champions e la vittoria della Coppa Italia. Italiano, però, non vuole sentir parlare soltanto del proprio futuro e ha rimandato ogni discorso a un confronto finale con la società.
Situazione diversa ma altrettanto delicata quella legata ad Antonio Conte. Pierfrancesco Archetti sulla Gazzetta dello Sport ricorda come il tecnico incontrerà De Laurentiis soltanto dopo aver conquistato ufficialmente la Champions League. Il futuro della panchina azzurra resta infatti ancora tutto da scrivere nonostante il contratto in essere.
Sul campo, intanto, il Napoli cerca anche risposte offensive. Gli azzurri hanno segnato 33 gol in meno dell’Inter capolista e nelle ultime settimane hanno faticato enormemente a trovare continuità sotto porta. Hojlund non segna dal 14 marzo, mentre il Bologna aspetta ancora un centro di Castro in campionato dal 15 febbraio.
Conte punta allora sulla qualità e sulla fantasia dei suoi uomini migliori. Kevin De Bruyne è chiamato a riscattare la prova opaca di Como, mentre cresce la fiducia attorno ad Alisson Santos, considerato uno degli uomini più imprevedibili dell’attacco azzurro grazie a velocità e capacità di creare superiorità numerica.
Dall’altra parte Italiano si affiderà alla qualità di Orsolini, Rowe e Bernardeschi per dimostrare che il distacco in classifica non racconta realmente il valore del Bologna. Ma al Maradona, questa sera, il Napoli vuole soprattutto chiudere definitivamente il discorso Champions e trasformare una stagione complicata in un nuovo punto di partenza.
