Il Mattino: “Napoli, il rebus Alisson”
Alisson Santos è molto più di un semplice talento emergente. È energia, imprevedibilità, leggerezza. Ma soprattutto felicità. Come racconta Il Mattino, il brasiliano si ispira a Ronaldinho e Neymar non tanto per le giocate spettacolari, ma per l’approccio al calcio: «Perché loro erano felici quando giocavano». Un dettaglio che racconta tanto del suo modo di stare in campo, sempre con il sorriso, tra dribbling, accelerazioni e giocate mai banali ma sempre concrete.
Arrivato da pochi mesi, Alisson ha già conquistato Napoli. Come sottolinea Il Mattino, gli è bastato pochissimo per entrare nel cuore dei tifosi, grazie a un impatto immediato fatto di coraggio, qualità e personalità. Il gol contro la Roma è stato il suo biglietto da visita, ma è l’atteggiamento a fare la differenza. «Ero felicissimo, ma perché in tribuna c’era mia mamma», ha raccontato ai canali ufficiali del club, confermando un legame familiare fortissimo che accompagna il suo percorso.
Eppure, proprio questa crescita lo ha trasformato in un “problema” per Conte. Un problema dolce, come evidenzia Il Mattino, perché avere un giocatore così in forma obbliga l’allenatore a riflessioni profonde. Nel Napoli che ha ritrovato i suoi Fab Four, infatti, lo spazio per il brasiliano si è ridotto: il ritorno di McTominay e De Bruyne ha ristretto le possibilità di impiego dal primo minuto.
Il dubbio resta aperto anche in vista della trasferta di Parma. Come sottolinea Il Mattino, Alisson potrebbe partire ancora dalla panchina, ma il suo ingresso a gara in corso è diventato un’arma decisiva. Contro il Milan ha cambiato la partita in pochi minuti: indice di verticalità più alto in campo (4.2), migliore per sprint e accelerazioni, oltre a una giocata diventata simbolo della serata, il “no look” che ha portato al gol di Politano.
Numeri e sensazioni che raccontano un impatto devastante. Non a caso, evidenzia Il Mattino, la sua energia potrebbe essere determinante anche al Tardini, in una partita che si preannuncia chiusa e complicata.
Alisson, però, non si accontenta: vuole giocare dall’inizio. Una richiesta legittima, ma difficile da soddisfare senza toccare gli equilibri della squadra. Servirà qualcosa in più per scalzare i titolari della trequarti, ma la sensazione è che il suo momento sia solo rimandato.
Il futuro è già scritto: sarà uno dei pilastri del Napoli che verrà. Ma prima c’è un finale di stagione da vivere, possibilmente da protagonista. Con un obiettivo chiaro: divertirsi, far divertire e vincere. Proprio come i suoi idoli.
