Foce Sarno: slitta a settembre il collettamento. PaP critica la scelta della grande opera.
Rinvio dei Lavori di Rete Fognaria a Torre del Greco
Il tanto atteso progetto di collegamento della rete fognaria di Torre del Greco al depuratore di Foce Sarno subisce un ulteriore slittamento. La nuova data di completamento dei lavori è fissata per settembre 2026, confermando le preoccupazioni degli attivisti locali e dei cittadini riguardo la gestione dei reflui nella città.
La notizia è stata comunicata da Potere al Popolo! Torre del Greco e Alternativa Civica Popolare, che lunedì 23 marzo hanno avuto un incontro con i rappresentanti di Gori per discutere sullo stato dei lavori. Inaspettatamente, l’amministrazione comunale ha scelto di non partecipare né di rispondere alle richieste di partecipazione all’incontro, un fatto che ha suscitato ulteriori tensioni.
La Questione dei Collettamenti di Reflui
Il confronto si inserisce in una serie di incontri e vertenze portate avanti dalle due forze politiche nel corso degli ultimi anni. Hanno condotto assemblee, denunce pubbliche e sopralluoghi, cercando di fare luce su una situazione che si è protratta per troppo tempo. Già a febbraio 2025 era stato presentato un cronoprogramma promettente, che prevedeva il convogliamento di una prima parte dei reflui entro la primavera e il completamento totale del sistema entro la fine dell’anno.
Purtroppo, il recente incontro ha portato alla luce un nuovo rinvio. L’amministratore delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, ha chiarito che il completamento dei lavori, che include il collegamento dei reflui verso Foce Sarno e la realizzazione di un tubo sottomarino per lo scarico, è ora previsto dopo l’estate del 2026. Gli attivisti locali, evidentemente delusi, hanno ribadito l’importanza di un monitoraggio costante dello stato dei lavori per garantire che questa situazione non si ripeta in futuro.
Un aspetto positivo emerso durante l’incontro è il completamento delle modifiche al vecchio depuratore cittadino. Grazie a una nuova stazione di rilancio, il depuratore è già in grado di diramare circa il 40% dei reflui verso il sistema di Foce Sarno. Le forze politiche, tuttavia, hanno chiesto di effettuare una visita ufficiale alla stazione di rilancio per monitorare personalmente i progressi dell’impianto.
Le Critiche sulle Grandi Opere
Nel comunicato dei gruppi Potere al Popolo! e Alternativa Civica Popolare è emerso un tema più ampio riguardante le scelte infrastrutturali adottate nel corso degli anni. È stato sottolineato che l’ammodernamento dei depuratori esistenti, come quelli di Villa Inglese e San Giuseppe alle Paludi, avrebbe potuto rappresentare una soluzione vantaggiosa per la città. Gli esperti presenti durante il confronto tecnico hanno confermato che tali upgrade sarebbero stati tecnicamente fattibili e sufficienti a gestire il volume di reflui prodotto dalla popolazione.
Le forze politiche hanno sostenuto che optare per un’operazione di miglioramento degli impianti esistenti avrebbe potuto ridurre sia tempi che costi, evitando così anni di sversamenti diretti in mare, con tutte le implicazioni negative che questo comporta per l’ambiente e la salute pubblica.
Potere al Popolo! Torre del Greco e Alternativa Civica Popolare hanno dichiarato che continueranno a monitorare da vicino l’evoluzione della situazione fino al completamento dei lavori previsti e alla realizzazione del nuovo cronoprogramma. Lo sfondo di questa vicenda rimane la cruciale questione ambientale, che collide con le esigenze di salvaguardare l’ecosistema marino e le aspirazioni turistiche della città.
Il mare di Torre del Greco, secondo i promotori della vertenza, non può continuare a subire le conseguenze di rinvii e inefficienze. È essenziale che le autorità locali e regionali si attivino concretamente per garantire una soluzione definitiva, tutelando così il patrimonio naturale e promuovendo una prospettiva sostenibile per il futuro del territorio.
Fonti ufficiali: Gori, Potere al Popolo! Torre del Greco, Alternativa Civica Popolare.
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