Corriere dello Sport: “Malen strepitoso, ma il Napoli recupera due volte”
NAPOLI – Da Champions, per intensità e qualità. Napoli e Roma si sono affrontate senza risparmiarsi un centimetro, colpo su colpo, fino al 95’, regalando uno dei pareggi più vibranti della stagione: 2-2 il finale.
Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, è stata una partita “da Premier”, giocata a ritmi altissimi e con continui ribaltamenti di fronte. Doppia rimonta della squadra di Conte su quella di Gasperini e due volti in copertina: Malen, devastante con una doppietta (cinque gol nelle ultime cinque gare), e Alisson Santos, l’uomo del mercato invernale azzurro, entrato al 70’ e decisivo all’82’ su assist di Giovane.
Secondo Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, il mercato di gennaio ha inciso come raramente era riuscito a quello estivo. Fondamentale anche il rientro di Gilmour, che ha alzato il livello tecnico nel momento più delicato.
Il pari, sottolinea ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, è più utile al Napoli nella corsa Champions: +4 sulla Juventus, distanze invariate sulla Roma. In vetta, invece, l’Inter vola a +11 sugli azzurri, rendendo sempre più milanese la volata scudetto.
Roma aggressiva, Napoli sotto pressione
Nel primo tempo meglio la Roma. Squadra più organizzata, feroce in riaggressione e verticale come nel marchio di fabbrica di Gasperini. L’1-0 al 7’ nasce da una riconquista di N’Dicka su Vergara e da sei passaggi in verticale che mandano Malen in porta: difesa azzurra sorpresa, Buongiorno e Rrahmani bruciati in velocità.
Il Napoli fatica in costruzione, complice l’assenza di McTominay che pesa nello sviluppo accanto a Lobotka. Pisilli e Cristante schermano bene, mentre Hojlund è costretto a lottare spalle alla porta contro un N’Dicka solido anche nei duelli più ruvidi.
La Roma controlla, ma non chiude. E il calcio, si sa, non perdona. Come evidenzia Fabio Mandarini nel suo approfondimento per il Corriere dello Sport, è l’ex Spinazzola a firmare l’1-1 con un destro dalla distanza deviato da Pisilli che sorprende Svilar: un arcobaleno che rimette tutto in equilibrio.
Rigore, infortuni e la scossa dalla panchina
La ripresa si accende. Il Napoli cresce soprattutto a sinistra, ancora con Spinazzola. Ma è la Roma a tornare avanti: Wesley si procura un rigore dopo una carambola sfortunata che coinvolge Rrahmani, poi costretto a uscire per infortunio. Dal dischetto Donny non sbaglia.
Sembra finita, ma Conte pesca ancora dalla panchina. Dentro Gilmour, Giovane e Alisson: proprio loro confezionano il 2-2, con Hojlund prezioso nel lavoro sporco e Alisson letale sotto porta.
Il finale è una battaglia: attacca la Roma, riparte il Napoli. Vaz e Gutierrez sfiorano il colpo, Svilar salva. Ritmo feroce fino all’ultimo secondo.
Come rimarca Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, sarà una maratona Champions durissima. Napoli e Roma restano lì, in una zona Europa sempre più compressa, con ogni scontro diretto che pesa doppio.
Spettacolo vero al Maradona. E un pareggio che dice molto, ma non ancora tutto.
