Corriere dello Sport: “Super Santos. Subito in gol all’esordio in A «Sono felice»”
NAPOLI – L’uomo degli ultimi minuti lo era già stato altrove, ora lo è diventato anche al Maradona. Alisson Santos si sta prendendo il Napoli così: entrando, accelerando, incidendo. Non ha bisogno di novanta minuti, a volte nemmeno di mezz’ora. Gli basta un pallone, uno spazio, un’intuizione.
Come racconta Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport, il brasiliano si è presentato al calcio italiano con un marchio preciso: cambiare il ritmo delle partite quando sembrano già indirizzate. Contro la Roma è entrato al 70’, in un momento delicato, e all’82’ ha firmato il 2-2 che ha riacceso il Maradona.
«Sono molto felice di aver segnato e aiutato la squadra, sarei stato più felice se avessimo vinto. La mia relazione con Conte e i compagni è ottima», ha spiegato a fine gara.
Dal Maradona da avversario al gol in azzurro
Il rapporto con lo stadio di Fuorigrotta era iniziato da avversario, con la maglia dello Sporting Lisbona, in una notte europea chiusa con una sconfitta ma con la sensazione di essere uno capace di accendersi all’improvviso. Ora, come sottolinea Davide Palliggiano nel suo approfondimento per il Corriere dello Sport, quella sensazione è diventata realtà in azzurro.
Dopo l’esordio in Coppa Italia contro il Como – mezz’ora e rigore segnato nella serie finale – il debutto in campionato era stato soltanto rimandato a Genova, frenato dall’espulsione di Juan Jesus che aveva costretto Conte a cambiare piani. Solo un rinvio. Perché contro la Roma la chiamata è arrivata davvero.
La scossa che cambia la partita
Ingresso a sinistra, Napoli ridisegnato e immediata scossa. Prima un destro da fuori su cui Svilar interviene in due tempi, poi la giocata che cambia tutto: controllo pulito sull’assist di Giovane e tiro rasoterra sotto le gambe di Mancini. Gol semplice e coraggioso, proprio come il suo modo di stare in campo.
La panchina esplode. Mazzocchi è il primo ad abbracciarlo, Lukaku – pronto a entrare – resta seduto: il pareggio cancella il cambio. Come evidenzia ancora Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport, è energia pura, contagiosa. Al 93’ prova anche a servire Gutierrez per il possibile 3-2, ma Svilar salva ancora.
Specialista delle notti decisive
Non è un caso isolato. In Champions League aveva già costruito una reputazione simile: tre gol in otto presenze, quasi sempre partendo dalla panchina. Una rete al Kairat in meno di mezz’ora, un’altra al Marsiglia in pochi minuti, fino al sigillo al 94’ contro l’Athletic Bilbao dopo appena tre minuti in campo.
Last minute non è un’etichetta, ma un’abitudine. Napoli sta scoprendo un giocatore che entra quando gli altri calano, quando gli spazi si aprono e l’uno contro uno diventa decisivo. In una squadra che costruisce molto, Alisson Santos aggiunge l’imprevedibilità.
E come conclude Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport, a volte basta proprio quella, negli ultimi minuti, per cambiare una stagione.
