Napoli-Milan 4-0, Azzurri irriconoscibili, come il Maradona. La serata della vergogna

Un Napoli irriconoscibile cade 0-4 al Maradona sotto i colpi di un Milan che ha dominato tutta la partita.

Un Napoli irriconoscibile cade 0-4 al Maradona sotto i colpi di un Milan che ha dominato tutta la partita.

Il Napoli subisce una clamorosa sconfitta contro un Milan implacabile, che fa il “ Napoli della situazione ” al Maradona. Gli azzurri sembrano stanchi, senza grinta e confusi, e vengono travolti da un Milan deciso e determinato sin dal fischio d’inizio.

Il clima sugli spalti del Maradona è surreale : prima la protesta delle curve con i tifosi azzurri che mostrano la loro rabbia voltando le spalle al campo, poi la violenta rissa in Curva B che coinvolge decine di ultras. I tifosi del Milan accorsi in massa hanno avuto vita facile insultando tutto e tutti, compresi i giocatori del Napoli. Non sono mancati i cori provocatori, come il famoso “Vesuvio bruciali” cantato in onore del vulcano che sovrasta la città partenopea.

I quattro gol subiti dagli uomini di Spalletti sono veramente troppi e rappresentano un duro colpo per il Napoli e per i suoi tifosi, che non meritavano una serata così negativa. Uno squallore unico dentro e fuori dal campo, con gli azzurri che sembrano quasi consegnarsi all’avversario senza nemmeno provarci.

La prestazione del Milan è stata praticamente perfetta, dal primo all’ultimo minuto. La squadra di Pioli si è schierata con il 4-2-3-1 e ha mostrato un pressing e una concentrazione massima che hanno fatto la differenza. I gol di Leão, che ha firmato una doppietta, Brahim Diaz e Saelemaekers sono la logica conseguenza di una prestazione così convincente.

Questa sconfitta rappresenta una delusione per il Napoli, che si prepara ora alle due sfide di Champions League contro i rossoneri. Tuttavia, la classifica rimane un bel vedere, con i partenopei che mantengono ancora un solido vantaggio sulla Lazio, seconda in classifica con 16 punti di distacco. Ma il Milan ha dimostrato di essere una squadra forte e decisa, un campanello d’allarme in vista dei due quarti di finale di Champions League in programma il 12 e il 18 aprile.