Napoli l’arte recuperata: Riaperta San Carlo alle Mortelle
Riaperta San Carlo alle Mortelle La chiesa era chiusa da otto anni Finiti i lavori dopo il crollo del 2009. Centinaia i fedeli alla messa
Riaperta San Carlo alle Mortelle
NAPOLI-Riaperta la chiesa di San Carlo alle Mortelle. Il Provveditorato alle Opere Pubbliche, con gli smottamenti del 23 settembre, su segnalazione della Prefettura intervenne per la salvaguardia della pubblica incolumità avviando le opere urgenti di messa in sicurezza. La chiesa, a causa di robuste infiltrazioni nel sottosuolo, aveva praticamente perso il pavimento della navata, collassato ad una profondità di oltre cinque metri.
Completata la messa in sicurezza , con un finanziamento di un milione e mezzo di euro, ottenuto nel 2012 dall’ Arcus – oggi Ales, Arte Lavori e Servizi Spa, società del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – i lavori vennero appaltati dal Provveditorato alla EdilMayor Srl nel 2014 e completati a fine 2016, in concomitanza col quattrocentesimo anniversario della fondazione della chiesa, tra le più antiche dei Quartieri Spagnoli.
«L’edificazione del complesso religioso di San Carlo alle Mortelle da parte dei Padri Barnabiti ebbe inizio nel 1616 spiega l’architetto Salvatore Russo, responsabile del progetto -. Oggi la chiesa rappresenta un importante riferimento dell’arte barocca in città. A memoria dell’accaduto, la data del 23 settembre 2009 è stata posta sul pavimento della voragine con una lapide».
«Il Provveditorato a- commenta invece il provveditore alle Opere Pubbliche Roberto Daniele – con la sorveglianza della Soprintendenza e in sinergia con le autorità locali oltre i lavori di ristrutturazione ultimati, ha in corso le procedure per le attività legate al restauro delle opere artistiche, per la maggior parte di Antonio De Bellis. I provvedimenti intrapresi e l’applicazione di tecnologie avanzate hanno potuto restituire alla città un edificio di culto di grande fede popolare, un punto storicamente e socialmente importante della zona Patrimonio Unesco» .
Alla riapertura con concelebrazione Eucaristica del cardinale Sepe con il parroco don Domenico Toscano per annunciare la ripresa delle attività pastorali, sono accorsi centinaia di fedeli.
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