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LA SVOLTA: L’UEFA DARÀ AI CLUB 1,6 MILIARDI E UN RUOLO POLITICO

Cascata d’oro

CRESCE ANCORA LA PARTECIPAZIONE AGLI UTILI DI MONDIALI ED EUROPEI. NEL 2015-18 LA CHAMPIONS DISTRIBUIRÀ 1,26 MILIARDI (+25%): FINO A 100 MILIONI PER CHI VINCE. E DUE MEMBRI DELL’ECA ENTRANO NELL’ESECUTIVO DI PLATINI.

Soldi. Una pioggia di soldi in arrivo per i club, a cominciare dalla prossima stagione.

di FABIO LICARI  LA GAZZETTA

Si moltiplicano quelli da Europei e Mondiali, la cosiddetta «partecipazione agli utili» in cambio del rilascio dei convocati. Aumentano poi, a dismisura, i premi economici per la Champions e
anche per l’Europa League: conseguenza della crescita inarrestabile dei ricavi, soprattutto quelli tv. Alla faccia di una crisi che qui sembra non esistere.
Ma non solo euro, cambiano anche gli scenari politici: i rapporti con Fifa e Uefa sono sempre meno conflittuali, sempre più collaborativi.
Al punto che, tra le numerose novità, ce n’è una davvero rivoluzionaria: nell’Esecutivo Uefa entrano già quest’anno, per la prima volta, due rappresentanti dell’Eca (l’associazione dei club europei)
che si aggiungono a presidenti e dirigenti federali. Dal 2016 avranno anche diritto di voto.

UTILI AL MONDIALE Anche la Fifa aumenta la sua quota di partecipazione agli utili: 209 milioni di dollari per Russia 2018 e Qatar 2022 (ma per 32 o più finaliste, non le 24 dell’Euro). Anche per aiutare i club ad accettare il Mondiale invernale che un po’ stravolgerà calendari e ritmi della stagione.

LE COPPE EUROPEE Ma i soldi veri, pesanti, che nel calcio del futuro cambieranno mercato e club, chi può e chi non può,  sono quelli della Champions (e, in Inghilterra, anche quelli dei diritti
tv «monstre» della Premier). Nel ciclo 2012- 15 la Champions valeva 1,4 miliardi di euro all’anno; l’Europa League 243 milioni; totale 1,66 miliardi. Per il nuovo ciclo 2015-18, dal prossimo
anno, l’aumento totale è incredibile: +32%. I ricavi Champions schizzano a 1,9 miliardi, quelli di Euroleague a 300 milioni. Aggiungendo ticketing e hospitality delle finali, si arriva a 2,24 miliardi
per le due coppe. Cifre spaventose che hanno una conseguenza inevitabile: far aumentare anche i premi per i club partecipanti (naturalmente, per chi resta fuori dalle coppe, sono sempre più guai).

CHAMPIONS DA MILIONARI In dettaglio: la Champions distribuiva circa un miliardo, adesso passa a 1,26; l’Euroleague sale da 230 a 380 milioni; aumentano anche i premi per i playoff (50
milioni). La vendita di diritti tv e commerciali dei due tornei è stata collettiva e la distribuzione finale sarà solidale: così sarà possibile aumentare ricavi e premi del torneo minore, e renderlo più
interessante per chi si qualifica (infatti l’Euroleague ricava 300 e ne distribuisce 381). Senza dimenticare che la vincente si qualifica di diritto alla Champions. Altra (bella) novità: i risultati individuali conteranno più dei diritti tv e commerciali della nazione.

Come? Cambiando la distribuzione tra premi per risultati e market pool: fino a oggi la percentuale è 55%-45%, dal 2015-16 si passa a 60%-40%. Esempio: la prossima Champions distribuirà, alle 32 finaliste, 724 milioni per i risultati e 482 milioni per il market pool.

CLUB E POLITICA: FIFA Non è finita. Il primo storico memorandum firmato da Eca e Fifa, valido fino al dicembre 2022, prevede anche:

1) la creazione della commissione per il calcio professionistico, di cui faranno parte Fifa, Uefa e sindacato giocatori, dove saranno discusse tutte le questioni da proporre ai comitati Fifa;

2) la conferma dell’assicurazione ai giocatori in caso di infortuni in nazionale (estesa adesso anche alle donne);

3) la partecipazione alla definizione del calendario internazionale e dello statuto dei giocatori.

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