Il Bologna riparte da Palladino: “Convinto dal progetto”
BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Bologna riparte da Raffaele Palladino. Un contratto triennale, che significa per la società di Joey Saputo un rivedere anche l’obiettivo di una stagione di rientro dagli investimenti degli ultimi anni in Europa, per convincere l’allenatore di un progetto tecnico importante. Infatti, più volte Palladino ha ripetuto che ha accettato Bologna non per l’ingaggio ma per il progetto: “Ho accettato un progetto, un qualcosa che mi stimola – ha detto l’ex tecnico di Monza, Fiorentina e Atalanta -. Ho bisogno di stimoli, voglio aprire un ciclo. Siamo ambiziosi di poter ambire sempre a qualcosa di importante. I miei anni precedenti mi hanno lasciato tutti qualcosa. Monza mi ha fatto scoprire, Firenze è stato un anno di formazione per le coppe e Bergamo mi ha dato la gioia e l’esperienza di giocare la Champions”.
Dopo queste parole l’ad del Bologna, Claudio Fenucci, ha preso la parola: “Il calcio sostenibile – ha detto – è un nostro obiettivo e nel tempo decideremo come utilizzare le maggiori risorse messe a disposizione dalla proprietà. Vedremo se già da gennaio o nelle prossime annate”.
Poi un pensiero a Tedesco e alle motivazioni che hanno portato alla separazione: “Da uomini di calcio abbiamo capito che qualcosa non andava. A Napoli abbiamo visto una squadra che per la prima volta in quattro anno non è stata capace di reagire. Al termine i giocatori hanno parlato tra loro. A noi il mister ha prospettato dei cambiamenti che ci hanno dato l’idea di una certa confusione. Il cambiamento, dunque, è stato esclusivamente di carattere tecnico, non abbiamo sentito nessun giocatore della squadra, che con il mister ha sempre avuto un comportamento molto professionale”.
Tornando a Palladino, il nuovo tecnico del Bologna ha aggiunto: “Nel mio percorso di allenatore ho cambiato vari sistemi di gioco, da tre a quattro anche perché in questo calcio bisogna essere flessibili. Questa rosa è stata costruita per giocare con la difesa a quattro ma si può adattare anche a quella a tre. Può essere camaleontica. Ma sono entrato solo ieri. Ho trovato grande predisposizione da parte del gruppo. Le basi ci sono, è un percorso lungo e i miei pensieri cercherò di farli capire prima possibile”.
Rispetto a Tedesco ha fatto capire che cambierà molto sia dal punto di vista tattico che fisico: “La squadra ha cambiato metodologia, con carichi di lavoro diversi perché dobbiamo avere un’ottima preparazione fisica in quanto chiedo loro di recuperare palla più in alto possibile e quindi dovrà essere molto veloce anche nei ripiegamenti. Il nostro primo obiettivo, comunque, è riportare l’entusiasmo e fare risultati”. Ovviamente il primo obiettivo è l’incontro di sabato con il Torino: “In tre giorni si può fare tanto ma è comunque poco. Però dobbiamo fare il massimo per questa prima partita. Cosa non è derogabile per me? Lo spirito con cui si entra in campo. Dobbiamo essere sempre propositivi, dando tutto. Insieme dobbiamo dare qualcosa di più ai tifosi e alla società”.
Parlando dei singoli, poi, si è parlato del possibile dualismo tra Orsolini e Bernardeschi: “Intanto – ha detto – la buona notizia è che Orsolini è rientrato in gruppo. E’ una coppia formidabile e cercherò di mettere sempre in campo i giocatori di qualità. Anche se qualità e sacrificio devono convivere in una squadra. I pimo difensori sono gli attaccanti e da questo punto di vista mi sembra che ci sia una buona base per ripartire”. Infine, sugli attaccanti: “Piccoli lo conosco bene e gli ho parlato molto. Purtroppo, Dovbyk è infortunato, ma vogliamo metterlo nelle condizioni migliori. Inoltre consideriamo che abbiamo anche Enem, che è un giovane di valore”.
– Foto mf/Italpress –
(ITALPRESS).
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FONTE ITALPRESS
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