Fiume Sarno, altre due aziende sequestrate: sversamenti illeciti a Striano e Torre Annunziata.
Operazione contro lo Sversamento Illegale nel Fiume Sarno
La Procura della Repubblica di Torre Annunziata, insieme ai Carabinieri del nucleo forestale e all’ARPARC, ha avviato operazioni significative per contrastare lo sversamento illegale di rifiuti nel fiume Sarno, noto per la sua gravità ambientale. Recentemente, è stato disposto il sequestro di un’azienda agricola situata a Striano e di un cantiere navale in Torre Annunziata, a causa di gravi violazioni delle normative ambientali.
Troppi Rifiuti Tossici nel Fiume Sarno
Il 3 giugno, durante un’ispezione nell’azienda ortofrutticola “Agricola Luisa Srl” a Striano, sono stati scoperti fanghi tossici causati da lavaggi inadeguati, scarti vegetali mal gestiti e scarichi di reflui industriali convogliati nel fiume Sarno. Queste manovre hanno portato direttamente al sequestro dello scarico abusivo, del piazzale industriale e dei rifiuti smaltiti non in conformità alle normative vigenti. Questi eventi evidenziano le continue problematiche ambientali nella zona, confermando la necessita di un intervento deciso e incisivo da parte delle autorità competenti.
Il 4 giugno, le indagini della Procura si sono ampliate al cantiere navale “Security Global sas”, di circa 11.000 metri quadrati, in Via Terragneta, a Torre Annunziata. Quest’area è tristemente nota per suoi gravi problemi di degrado ambientale. Anche qui è stata identificata la presenza di uno scarico abusivo di acque reflue, un’evidente gestione illecita dei rifiuti e strutture prive di titoli edilizi necessari. Le indagini stanno svolgendo un ruolo cruciale nell’affrontare il problema dello sversamento illegale, cominciando a fare chiarezza su quali aziende danneggiano l’ambiente e la salute dei cittadini.
Queste azioni della Procura di Torre Annunziata non sono isolate; già in precedenza, era stata posta sotto sequestro una ditta specializzata nelle lavorazioni ortofrutticole a Striano, insieme ad altre strutture in Torre Annunziata. Il livello di attenzione e vigilanza è molto alto, e le autorità stanno lavorando incessantemente per garantire la legalità e la sostenibilità ambientale.
Le operazioni rientrano in un quadro più ampio delineato dal “Protocollo d’Intesa per le attività investigative finalizzate alla repressione dei fenomeni di inquinamento del Fiume Sarno e dei suoi affluenti”, siglato nel dicembre 2025. Sono coinvolte le Procure di Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Avellino, a dimostrazione della gravità della situazione e della necessità di un’azione coordinata. Ad oggi, il numero delle aree sequestrate a causa degli sversamenti illeciti sul Fiume Sarno è già salito a nove.
Un’Iniziativa Cruciale per la Salute Ambientale
Gli sforzi compiuti dalle Procure rappresentano una tappa fondamentale nella salvaguardia dell’ambiente campano, un aspetto cruciale per la riqualificazione del territorio. È fondamentale agire per fermare l’inquinamento e ripristinare la salute del fiume Sarno, il quale ha visto nel corso degli anni una progressiva degradazione. La battaglia contro l’inquinamento si intensifica proprio mentre arrivano notizie positive sul finanziamento di quasi 300 milioni di euro destinati alla tutela del fiume, un’iniezione di risorse economiche necessaria per avviare interventi di recupero ambientale necessari.
Intervenire su questioni di questo tipo ha una ripercussione diretta non solo sull’ambiente, ma anche sulla salute delle comunità locali. Gli sversamenti illegali di rifiuti, oltre a compromettere gli ecosistemi acquatici, possono minacciare la salute pubblica, esponendo i cittadini a potenziali rischi. La collaborazione tra enti locali, autorità e cittadini sarà essenziale per garantire che tali attività illecite non abbiano più spazio e per costruire un futuro più verde e sicuro per tutti.
In conclusione, le azioni messe in atto non solo segnano un passo avanti nella lotta contro l’inquinamento, ma sottolineano anche l’importanza della trasparenza e della responsabilità ambientale. Gli organi di controllo stanno dimostrando che ogni sforzo vale la pena e che ogni azienda deve rispettare le leggi ambientali per la salvaguardia del nostro territorio.
Fonti: Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ARPARC, Carabinieri.
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