Davide Tardozzi respinge l’idea di Liberty Media sui piloti riserva in MotoGP.

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Liberty Media propone l’introduzione di piloti riserva permanenti nel MotoGP, ma il direttore di Ducati, Davide Tardozzi, non è d’accordo con questa idea. Da quando ha preso il controllo della MotoGP nel 2022, Liberty Media ha tentato di introdurre varie modifiche ispirate al mondo della Formula 1, tra cui l’ampliamento della diversità dei piloti e l’inserimento di nuovi circuiti, come il ritorno di Adelaide che sostituirà Phillip Island a partire dal 2027.

Il Progetto di Riserva Permanente nel MotoGP

Recentemente, Liberty Media ha avanzato una proposta che prevede che ogni squadra disponga di almeno due piloti riserva permanenti. Questa iniziativa ha suscitato dibattiti all’interno del paddock, soprattutto alla luce dell’alto numero di infortuni che colpiscono i piloti. Infatti, nel corso di un weekend di gara, la mancanza di sostituti disponibili può creare problemi, come dimostrato dall’infortunio pre-stagionale di Fermin Aldeguer, che ha dovuto saltare la stagione senza un’opzione di sostituzione pronta.

Nonostante l’importanza di avere sostituti, Tardozzi ha espresso la sua insoddisfazione nei confronti di questa proposta. Secondo lui, l’introduzione di riserve permanenti non si adatta alla struttura attuale del MotoGP. Ha sollevato preoccupazioni riguardo ai costi e alla scarsità di talenti disponibili per competere a livello di MotoGP, affermando in un’intervista con Autosport: “Non credo che sia una soluzione praticabile. Abbiamo questioni più urgenti da affrontare. Ci sono davvero 11 piloti al di fuori di questa griglia che hanno il livello per competere in MotoGP?”


Le Voci dei Piloti: Alex Rins Esprime Preoccupazioni

Anche Alex Rins ha espresso la sua opposizione all’idea di avere piloti riserva permanenti. Rins, che ha affrontato infortuni che lo hanno costretto a saltare gare, comprende quanto sia difficile rimanere ai margini. In un’intervista, ha dichiarato: “Non ero a conoscenza di questa proposta di introdurre piloti sostituti. In quanto pilota, ho partecipato a Gran Premi sapendo che non avrei gareggiato e questo è stato molto difficile.” Rins ha aggiunto che sarebbe poco motivante partecipare ai weekend di gara senza la possibilità di correre, a causa dei lunghi viaggi e del tempo lontano dalla famiglia.

Secondo Rins, se questa proposta dovesse essere implementata, il compito di un pilota riserva potrebbe risultare gravoso, chiamato a viaggiare ma senza la possibilità di competere. “Non sarei disposto a farlo perché significherebbe essere lontano da casa durante lo stesso periodo in cui si svolgono le gare,” ha dichiarato.


Discussione Sull’Implementazione di Riserva Permanenti

La proposta di Liberty Media di avere riserve permanenti può sembrare adatta a un campionato come la Formula 1, ma nella complessità del MotoGP, le cose assumono una dimensione diversa. Attualmente, esistono già forme di riserve nel MotoGP, grazie all’impiego di piloti di test in occasione di alcune gare. I fratelli Espargaro hanno già sostituito piloti per KTM e Honda, mentre Nicolo Bulega ha fatto da sostituto per Marc Marquez in Ducati nella scorsa stagione.

Queste sostituzioni avvengono solitamente per esigenze di sviluppo e non sono improntate alla preparazione per le gare. Liberty Media, osservando l’aumento degli infortuni fra i corridori, desidera che le squadre mantengano riserve permanenti pronte ad entrare in pista quando necessario. Tuttavia, la preoccupazione principale rimane quella di trovare un numero sufficiente di talenti al di fuori del roster attuale di MotoGP.

Le posizioni di Tardozzi e Rins hanno chiaramente evidenziato i timori e le sfide legate a questa proposta. Da un lato, c’è la necessità di affrontare gli alti tassi di infortunio; dall’altro, ci sono preoccupazioni valide riguardo alla sostenibilità e alla struttura del campionato.

Con il futuro della MotoGP in continua evoluzione e le proposte di Liberty Media che si susseguono, sarà interessante osservare come si svilupperà questo dibattito e se la proposta di avere riserve permanenti troverà consenso nel paddock.

Fonti: Autosport

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