Corriere dello Sport: “Ritrovare sprint e gol. Politano ha la sua missione”
Ha smesso di segnare, ma non di incidere. Come racconta Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, Matteo Politano è cambiato profondamente negli ultimi due anni, trasformandosi da ala offensiva a esterno totale nel sistema di Antonio Conte.
Secondo Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, l’ultimo gol risale al 30 marzo contro il Milan al Maradona, un sinistro al volo che piegò Maignan. Da allora quasi un anno di digiuno, ma anche un’evoluzione tattica che lo ha reso imprescindibile.
Da ala a uomo di fascia
Il Politano di oggi non è più solo un attaccante. Come sottolinea Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, Conte lo ha modellato in un esterno puro di centrocampo, capace di coprire tutta la fascia destra, sacrificarsi in fase difensiva e garantire verticalità.
Contro il Verona ritroverà la corsia destra, dopo essere entrato nel finale contro l’Atalanta al posto di Mazzocchi. Il tecnico lo considera soprattutto un quarto di centrocampo, più che una seconda punta – ruolo in cui oggi brilla Vergara.
Politano resta un esterno per natura, ma ora è anche molto di più: rientri, diagonali, lavoro preventivo e sacrificio continuo. Non a caso Conte lo considera uno dei suoi fedelissimi.
Numeri e continuità
Il Corriere dello Sport evidenzia come Politano sia tra i più utilizzati della rosa: 33 presenze stagionali (terzo dietro Elmas e McTominay) e 2050 minuti complessivi. Solo cinque partite saltate a gennaio per un problema fisico ormai superato.
Come rimarca Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, senza quell’infortunio sarebbe stato ancora più in alto nella classifica dei minutaggi.
Il gol come punto sospeso
Resta però il tema della rete che manca. Politano non lo nasconde, ma non ne fa un’ossessione. I suoi nuovi “gol” oggi sono assist, sprint, coperture e chilometri percorsi.
Con Conte ha segnato solo tre volte, tutte nella scorsa stagione. L’ultimo centro è ancora lì, sospeso nel tempo. Ma il mancino è sempre lo stesso e, come sottolinea il Corriere dello Sport, potrebbe bastare un guizzo per spezzare il digiuno e tornare a esultare.
Intanto il Napoli si gode un Politano diverso: meno bomber, più uomo squadra. E forse ancora più decisivo.
