C’è chi vede tutto nero, per fortuna c’è Vergara
Antonio Corbo
Di Lorenzo ko, Conte attacca il sistema. Vergara illumina una serata carica di contrasti
Non sono semplici vittorie, ma vere e proprie imprese. Il Napoli supera l’ennesimo ostacolo in una gara sofferta fino all’ultimo respiro, ma il successo contro la Fiorentina viene immediatamente oscurato dall’infortunio di Giovanni Di Lorenzo, capitano simbolo di una squadra già stremata. È la fotografia tracciata da Antonio Corbo su la Repubblica Napoli, che racconta un sabato vissuto tra orgoglio e inquietudine.
Secondo l’analisi di Corbo per la Repubblica Napoli, il post-partita si trasforma in un nuovo campo di battaglia. Antonio Conte, scosso dalla gravità dell’infortunio del suo leader, apre a riflessioni più ampie sul calcio moderno, denunciando il sovraccarico di impegni:
«Parlo per i giocatori, sono stato anche io calciatore».
Parole che, come sottolinea ancora la Repubblica Napoli, rischiano però di restare senza interlocutori reali: Fifa, Uefa e Figc sembrano lontane da qualsiasi ripensamento su calendari, pause e intensità.
Il punto, evidenzia Antonio Corbo sulle colonne di la Repubblica Napoli, è sistemico. Il calcio si è consegnato definitivamente al business: ingaggi fuori misura per calciatori, tecnici, dirigenti e soprattutto procuratori, in un circo globale che difficilmente accetterà di ridurre tensioni, partite e profitti. In questo contesto, esempi di lealtà come Di Lorenzo diventano ancora più preziosi: un capitano che ha dato tutto, fino a pagarne il prezzo più alto.
Conte non si ferma e attacca anche le restrizioni federali che hanno bloccato il mercato del Napoli a gennaio, pur a fronte di ricavi superiori ai 230 milioni. Un tema delicato che, secondo la Repubblica Napoli, chiama in causa direttamente la società. Da troppo tempo il presidente tace su una stagione anomala: finita presto in Champions, compromessa nella corsa scudetto, ma comunque spettacolare per la capacità della squadra di vincere soffrendo, spesso fino a commuovere.
Infortunio e polemica finiscono così per oscurare una vittoria concitata e meritata, in una serata resa ancora più cupa da pioggia, scirocco e stanchezza. Eppure, come scrive Antonio Corbo su la Repubblica Napoli, il calcio conserva sempre una doppia faccia. In mezzo a un sistema scompensato nei valori e nei profitti, emerge il sorriso di Antonio Vergara, ragazzo che sembrava ai margini e che il destino ha spinto improvvisamente in scena. È lui a raccontare l’altra metà del calcio: quella che, anche nel buio, lascia intravedere un domani possibile.
