Ancelotti: “lo scudetto al Napoli non è un’utopia”
Lo scudetto al Napoli non è un’utopia. Il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, si racconta nell’intervista rilasciata a Diletta Leotta su Dazn.
Lo scudetto al Napoli non è un’utopia. Il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, si racconta nell’intervista rilasciata a Diletta Leotta su Dazn..
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Lo scudetto al Napoli non è un’utopia ma un sogno realizzabile “ . Il tecnico del Napoli , Carlo Ancelotti , si racconta nella seconda parte dell’ intervista rilasciata a Diletta Leotta e che andrà in onda domani su Dazn . Sogno tricolore a parte, Ancelotti confessa che le domande che lo infastidiscono di più nel dopo-partita sono quelle sulla formazione. Diletta Leotta ha chiesto ad Ancelotti di rivelarle il suo desiderio per questa stagione con la promessa di non svelarlo fino a maggio: l’allenatore ha affidato il suo segreto al quaderno di Dazn …
“Lo scudetto al Napoli deve essere un sogno e non un’utopia. Se fosse un’utopia sarebbe un disastro. Lo possiamo raggiungere solo attraverso una grandissima impresa, dovremo stare sempre sul pezzo” .
“Quelle che mi danno più fastidio sono quelle sulle scelte di formazione. Noi allenatori vediamo la squadra per tutta la settimana in allenamento e su questo ci basiamo per le nostre decisioni: è questione di piccolo dettagli…All’estero dopo la partita si parla per 10 minuti, in Italia invece bisogna fermarsi per un’ora con le varie emittenti e per di più in diretta. Anche per questo non mi sorprendo per le reazioni di alcuni allenatori e anzi li capisco: in situazioni del genere, se ti fanno la domanda sbagliata puo’ scattare l’ignoranza”.
IL RAPPORTO CON IL FIGLIO DAVIDE
Dopo la vittoria sul Genoa , papà Carlo ha lasciato la scena e l’incombenza di parlare con i giornalisti al figlio Davide , suo secondo sulla panchina azzurra. “Quando siamo da soli mi chiama papà, in presenza dei giocatori mi chiama mister – dice il tecnico del Napoli parlando del figlio -. Il fatto di chiamarsi Ancelotti non è comodissimo, ma lui è bravo a utilizzarlo come stimolo per migliorarsi. Fa parte di uno staff giovane, molto preparato e soprattutto molto motivato: questo è molto stimolante e fondamentale per una persona della mia età”.
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La piazza partenopea ha subito conquistato Ancelotti che non perde mai l’occasione per ribadire il suo amore per Napoli . “ È una citta’ molto bella, con degli scorci favolosi. E poi ci sono il mare, Ischia e Capri. Quando ero a Londra ad esempio pensavo ogni tanto di fare un weekend a Capri, ma non era così semplice. Adesso, se voglio fare un pranzo a Capri, mi basta mezz’ora e ci sono. L’immagine che si vede di Napoli da fuori non è la stessa che si vede da dentro: è una città con molte contraddizioni, ma qua si vive bene anche perché la gente è socievole e simpatica. Mi piacerebbe vivere qui a lungo: mi piace l’aria che si respira, anche se sono un uomo del Nord”.
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