De Laurentiis davanti al bivio: lasciare o rilanciare. Il Napoli aspetta una scelta sul futuro

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Il film dedicato al Centenario è quasi pronto e promette di raccontare nel migliore dei modi i primi cento anni del Napoli. Ma mentre il club guarda alla propria storia, la domanda posta da Antonio Corbo su Repubblica Napoli riguarda soprattutto ciò che verrà: quale Napoli nascerà per il futuro e quale progetto verrà offerto ai suoi tifosi?

Secondo l’analisi di Corbo, la questione non riguarda soltanto una squadra che presenta un’età media elevata, ma anche una società che avrebbe perso parte dello slancio mostrato negli anni precedenti. Al centro della riflessione c’è inevitabilmente Aurelio De Laurentiis, dopo 22 anni caratterizzati da risultati sportivi e conti tenuti sotto controllo.

Per Antonio Corbo su Repubblica Napoli, però, il presidente si sarebbe progressivamente defilato dalla quotidianità del club. Sullo sfondo restano anche i progetti annunciati per le infrastrutture, compreso quello relativo a Qualiano, mentre cresce l’interrogativo sulla direzione che la società intende prendere.

Corbo: il Napoli deve decidere cosa vuole diventare

La lunga sosta offre a De Laurentiis e Massimiliano Allegri l’opportunità di riflettere.

Corbo concentra una parte della sua analisi sul mercato estivo e sulle richieste dell’allenatore, sostenendo che Allegri avrebbe indicato la necessità di quattro rinforzi senza riceverli. Toccherà dunque al tecnico provare a rilanciare la squadra attraverso le risorse già presenti, valutando anche nuove soluzioni tattiche come la difesa a tre.

Nel ragionamento dell’editorialista trova spazio anche Kevin De Bruyne, dal quale ci si attende un contributo importante, mentre viene ricordato che Lorenzo Lucca era stato acquistato durante la precedente gestione tecnica.

Antonio Corbo su Repubblica Napoli invita inoltre a chiudere definitivamente il capitolo Antonio Conte. L’ex allenatore, nella ricostruzione proposta dall’autore, aveva raccolto il Napoli dal decimo posto per lasciarlo al secondo, conquistando nel frattempo uno scudetto e una Supercoppa.

Per Corbo, dunque, non avrebbe senso attribuire all’ex tecnico responsabilità per le difficoltà attuali: il futuro è adesso nelle mani della società e di chi la guida.

De Laurentiis e le possibili strade per il futuro

È proprio Aurelio De Laurentiis il protagonista centrale dell’analisi.

Corbo gli riconosce 22 anni di gestione caratterizzati da successi e solidità economica, definendolo un presidente capace in passato di anticipare gli eventi attraverso una visione personale del calcio. Adesso, però, secondo l’editorialista, è arrivato il momento di scegliere quale strada percorrere.

Una possibilità sarebbe quella della cessione del Napoli, anche se Corbo considera questa fase poco favorevole per un’operazione del genere, soprattutto per l’assenza di infrastrutture di proprietà.

Un’altra strada potrebbe essere rappresentata da un modello simile a quello dell’Atalanta: De Laurentiis manterrebbe inizialmente le proprie cariche, aprendosi però all’ingresso di nuovi capitali e preparando gradualmente un futuro passaggio di consegne.

La terza ipotesi è invece quella di continuare personalmente il progetto, sostenendo economicamente una nuova ricostruzione della squadra. In questo scenario, secondo l’analisi, sarebbe necessario anticipare parte del lavoro con almeno due innesti: un attaccante e un centrocampista dotati di qualità e prospettiva.

Da Chiavelli a Manna, Corbo chiama in causa la struttura societaria

La riflessione si estende anche agli uomini che circondano De Laurentiis.

Andrea Chiavelli viene indicato come una figura preziosa nel controllo delle spese, ma Antonio Corbo su Repubblica Napoli pone l’interrogativo sull’esistenza di un progetto societario capace di guardare oltre l’immediato.

C’è poi Tommaso Bianchini, al quale viene riconosciuta la crescita del marketing. Secondo l’articolo, il dirigente attenderebbe il via libera per un piano capace di puntare verso quota cento milioni di euro annui, con la disponibilità esclusiva dello stadio considerata però un elemento fondamentale.

Corbo dedica un passaggio anche a Valentina De Laurentiis, della quale sottolinea il valore all’interno della struttura societaria e del progetto commerciale del club.

Infine Giovanni Manna. La domanda posta dall’editorialista riguarda la possibilità per il responsabile del mercato di avere autonomia, personalità e una rete sufficientemente efficace per individuare nuovi talenti capaci di ripercorrere, ciascuno a proprio modo, le fortunate operazioni realizzate in passato con giocatori come Hamsik, Lavezzi, Cavani, Higuain, Kim, Kvaratskhelia e Osimhen.

I rinnovi di Anguissa e McTominay

Un ultimo tema riguarda la gestione dei contratti.

Corbo richiama l’attenzione sulle situazioni di Anguissa e McTominay e sul rischio che il Napoli possa ritrovarsi davanti a scenari già vissuti con altri giocatori importanti.

È anche attraverso la gestione dei suoi uomini migliori che, secondo l’analisi, il club dovrà dimostrare quale direzione intende prendere.

Il punto conclusivo dell’editoriale diventa così una domanda rivolta direttamente alla proprietà: dopo 22 anni di successi, intuizioni e solidità finanziaria, il Napoli ha bisogno di ritrovare la versione più presente e ambiziosa del suo presidente.

De Laurentiis si trova davanti a una scelta: aprire una nuova fase, eventualmente anche attraverso nuovi capitali, preparare un futuro passaggio di consegne oppure investire personalmente per rilanciare il progetto. Il Centenario racconta ciò che il Napoli è stato. Adesso, per Corbo, resta da decidere soprattutto ciò che vuole diventare.