Corriere dello Sport: «McTominay, il cardiologo Piccenna: “Con la PFA può ripartire in una settimana o dieci giorni”»
Ore di attesa per Scott McTominay, dopo che il Napoli ha comunicato l’insorgenza di una «lieve aritmia benigna» che renderà necessario un intervento di correzione mediante ablazione PFA. Il club ha già precisato che il centrocampista tornerà a disposizione dopo la pausa per le nazionali. Ma cosa significa esattamente la diagnosi e in cosa consiste l’intervento? A fare chiarezza, intervistato da Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, è Luigi Piccenna, cardiologo e grande tifoso del Napoli che per oltre quarant’anni ha lavorato in Medicina d’Urgenza all’ospedale Antonio Cardarelli di Napoli.
Piccenna: «Le aritmie sono alterazioni del ritmo cardiaco»
Il primo passaggio riguarda il significato di aritmia benigna. Piccenna spiega al Corriere dello Sport: «Le aritmie sono un’alterazione del ritmo cardiaco. Non è il normale ritmo sinusale del cuore ma c’è, appunto, un’alterazione, un ritmo diverso, insolito».
Il cardiologo distingue poi tra aritmie sopraventricolari e ventricolari, indicando tra le prime la fibrillazione atriale parossistica. Nel caso di McTominay, Piccenna sottolinea un aspetto: «Parliamo ovviamente di un giocatore con un cuore sano che altrimenti non avrebbe potuto giocare con quelle temperature e a quei ritmi domenica al Maradona contro il Como».
Come ci si accorge dell’aritmia?
Secondo Luigi Piccenna, intervistato da Fabio Tarantino, per un atleta può essere più semplice percepire un’anomalia perché conosce molto bene le reazioni del proprio organismo ed è abituato a sostenere sforzi intensi.
«Accorgersi di un’alterazione del normale ritmo sinusale del cuore è facile perché è come sentire un rotolamento all’interno del cuore che subito ti fa capire che c’è qualcosa di strano, di anomalo».
McTominay e la PFA: come funziona l’intervento
Il centrocampista sarà sottoposto a Pulsed Field Ablation (PFA). Piccenna spiega sulle colonne del Corriere dello Sport che si tratta di una tecnica relativamente recente e non termica, utilizzata soprattutto per la fibrillazione atriale.
«Sfrutta impulsi elettrici brevissimi ad alta intensità che vanno a colpire le cellule deputate a quell’aritmia. È un’indagine molto selettiva».
L’obiettivo è dunque intervenire in maniera mirata sulle cellule responsabili dell’alterazione del ritmo cardiaco.
«Una settimana o dieci giorni per ripartire»
Il cardiologo si sofferma anche sui tempi generalmente necessari dopo un intervento di questo tipo.
«Di solito si parla di due o tre giorni di degenza, quattro o cinque di riposo e poi nell’arco di una settimana o al massimo dieci giorni, e dopo i normali esami di controllo come l’Holter cardiaco per escludere complicanze, l’atleta può ritenersi pronto a ripartire e a ricominciare».
Il Napoli, in ogni caso, ha già indicato ufficialmente il rientro dopo la pausa per le nazionali.
Piccenna: «La PFA è un intervento molto selettivo»
Alla domanda sui possibili rischi di complicanze, Piccenna risponde: «No. Come detto, la PFA è un intervento molto selettivo perché va a colpire direttamente le cellule che sono state la causa dell’aritmia. È mirato e non va a ledere le strutture vicine».
Il cardiologo aggiunge inoltre che la fibrillazione atriale in un cuore sano può anche rappresentare un episodio isolato e non ripresentarsi più.
«Il Napoli perderà molto senza Scott»
Infine, Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport porta l’intervista dal piano medico a quello calcistico, chiedendo al Piccenna tifoso quanto peserà l’assenza di McTominay.
«Perderà molto a centrocampo ma anche in attacco visto che McTominay ha sempre segnato come una punta. Per fortuna, anche per il tipo di intervento a cui verrà sottoposto, rientrerà bene sia fisicamente che psicologicamente».
Poi la conclusione: «Quando risolvi un problema del genere migliora anche la tua qualità di vita. Sei più sereno».
