Corriere dello Sport: «Napoli, comincia l’era Allegri: “Curioso di vedere cosa saremo in grado di fare”»

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Il momento delle prove è terminato. Massimiliano Allegri è pronto a inaugurare la sua nuova avventura con il Napoli e lo farà questa sera a Marassi contro il Genoa, nella prima giornata di campionato. Per Max sarà anche una serata da record: al fischio d’inizio diventerà il primo allenatore del Napoli, nell’era dei tre punti, ad aver vestito la maglia azzurra in Serie A anche da calciatore.

Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, per Allegri sarà il ventunesimo campionato in ventitré anni di carriera da allenatore. Ma nella conferenza stampa della vigilia a Castel Volturno il tecnico ha preferito concentrarsi sulla partita e sull’inizio della nuova stagione.

«Cominciare un’annata nuova in una piazza importante e passionale è sempre un’emozione. E poi c’è la grande curiosità tipica di una prima giornata: lavoriamo insieme da un mese e sono molto curioso di vedere cosa saremo in grado di fare a Genova. Sarà una serata molto difficile, contro una squadra che in casa offre sempre ottime prestazioni sotto il profilo agonistico e tecnico. Dovremo fare una partita molto seria. Buona tecnicamente e solida».

Allegri: «Eredito una squadra ben allenata da Antonio»

Il Napoli entra così ufficialmente nella nuova era Allegri dopo il biennio con Antonio Conte. Il nuovo allenatore riconosce il lavoro svolto dal predecessore: «Eredito una squadra ben allenata da Antonio».

Secondo Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, l’estate ha già offerto indicazioni interessanti. Allegri ha conquistato il gruppo e sperimentato almeno tre sistemi di gioco, proponendo una squadra offensiva e capace di modificare il proprio assetto.

Adesso, però, cominciano le partite ufficiali. E il calendario propone immediatamente un ciclo impegnativo: Genoa a Marassi, Como al Maradona e Inter a San Siro.

«Ho una squadra di giocatori disponibili, un’ottima rosa. Abbiamo caratteristiche che, miscelate bene, ci consentono di giocare con vari sistemi anche durante la partita», ha spiegato Allegri.

«Inter favorita, otto squadre lotteranno al vertice»

Il tecnico azzurro ha tracciato anche la griglia del nuovo campionato. «L’Inter ha lo scudetto e, come logica, è la favorita. Ma sarà un campionato bello, avvincente e curioso con otto squadre a lottare al vertice: Inter, Napoli, Juventus, Milan, Como, Fiorentina, Roma e Atalanta».

Gli impegni, ricorda Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, presto aumenteranno: «Tra quindici giorni, poi, inizia la Champions, sempre meravigliosa da giocare… E poi c’è la Coppa Italia. Bisogna lavorare nel migliore dei modi per rimanere competitivi su ogni fronte».

Mercato, Allegri difende Lucca e Lang

Inevitabile anche il passaggio sul mercato e sulla ricerca di un ulteriore rinforzo offensivo. Allegri, però, preferisce valorizzare ciò che ha già a disposizione.

«Lucca è stato un investimento importante e può crescere. Anche Lang ha buone qualità tecniche. La società è vigile sul mercato e abbiamo giocatori molto bravi in rosa, ma a volte si pensa che quelli fuori siano più forti di quelli che hai in casa».

Tra i convocati c’è Favasuli, mentre non figura Badiashile. Allegri ne ha spiegato il motivo: «Non è ancora un tesserato». Presenti invece Beukema e Neres, nonostante non abbiano disputato minuti nelle amichevoli estive. Assenti Buongiorno, Marianucci e Mazzocchi, quest’ultimo alle prese con un sovraccarico al ginocchio destro.

Napoli con il 4-3-3, De Bruyne arma per cambiare

Per l’esordio, scrive ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Allegri dovrebbe affidarsi al 4-3-3 e soprattutto al nucleo storico della squadra. Meret in porta; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Spinazzola nel reparto arretrato; Anguissa, Lobotka e McTominay a centrocampo; Politano, Alisson e Hojlund in attacco.

Poi c’è Kevin De Bruyne, l’asso che può consentire ad Allegri di cambiare volto alla squadra anche durante la partita. Nel precampionato il belga è stato utilizzato nei due di centrocampo e alle spalle della punta, sia nel 4-2-3-1 sia nel 3-4-2-1.

«Kevin può agire ovunque: i grandi, quelli che sanno giocare a calcio, riescono a trovare la posizione migliore in una partita o in un momento della partita», ha spiegato Allegri.

Il Corriere dello Sport fotografa così l’inizio della nuova era. Il tempo degli esperimenti è finito: da Marassi comincia il Napoli di Massimiliano Allegri.