Repubblica: “Centenario del Napoli Show in città per 60 mila. Nuovo stadio, c’è il piano”

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Sessantamila persone in Piazza del Plebiscito, una città vestita d’azzurro e un messaggio che guarda al futuro. Come racconta la Repubblica Napoli, la festa per i cento anni del Napoli è stata anche l’occasione per Aurelio De Laurentiis di rilanciare le ambizioni del club, lasciando intendere un progetto sempre più importante, a partire dal nuovo stadio.

Secondo la Repubblica Napoli, il palco allestito in Piazza del Plebiscito è diventato il luogo simbolico dal quale il presidente azzurro ha parlato ai tifosi, annunciando una crescita ulteriore della società.

«Diventeremo sempre più forti e strutturati».

Un messaggio che, come evidenzia la Repubblica Napoli, arriva mentre il Napoli ha presentato all’UEFA il progetto del nuovo stadio nell’area dell’ex raffineria Q8 di San Giovanni a Teduccio, candidato a ospitare gli Europei del 2032.

La città ha risposto con una partecipazione straordinaria. Migliaia di tifosi hanno raggiunto Piazza del Plebiscito, mentre molti altri hanno seguito l’evento dai maxischermi installati a Piazza Municipio e dal Pizza Village, dove sono stati distribuiti gratuitamente pizza e bevande.

Come racconta la Repubblica Napoli, Napoli si è colorata interamente d’azzurro. Alle 19:26, orario simbolico che richiama il 1926, le campane di cento chiese hanno suonato contemporaneamente dando il via alle celebrazioni.

La serata è iniziata a Piazza Carità con il taglio del nastro alla presenza di Aurelio De Laurentiis, della moglie Jacqueline e dei figli di Diego Armando Maradona, Diego Jr e Jana, prima della processione che ha attraversato il centro cittadino fino a Piazza del Plebiscito.

Il momento più toccante è arrivato con il ricordo delle popolazioni colpite dal terremoto nei Campi Flegrei. Come sottolinea la Repubblica Napoli, De Laurentiis ha aperto personalmente una raccolta fondi.

«È il momento di dimostrare con i fatti la nostra storica unità e solidarietà. Apro io una sottoscrizione con i primi centomila euro».

Il presidente ha poi ripercorso i ventidue anni della sua gestione, ricordando i successi ottenuti dopo la rinascita del club.

«Non siamo mai stati così apprezzati e temuti in Italia e in Europa».

Durante la manifestazione sono stati proiettati anche i videomessaggi di Carlo Ancelotti, Antonio Conte e del presidente della FIGC Giovanni Malagò. Quest’ultimo è stato accolto da alcuni fischi, immediatamente fermati da De Laurentiis.

«Vedrete di cosa sarà capace per il bene del calcio italiano: è un uomo che non si piega davanti a nessuno».

La lunga serata, organizzata dal direttore generale Tommaso Bianchini e condotta da Serena Autieri e Alessandro Siani, ha celebrato il passato e il presente del Napoli con la presenza delle leggende azzurre, da Careca a Hamsik, da Bruscolotti a Krol, fino ai protagonisti della squadra attuale come McTominay e De Bruyne.

A fare da filo conduttore è stato il ricordo di Diego Armando Maradona, omaggiato attraverso immagini, musica e la colonna sonora de “La Mano de Dios”, prima del gran finale con i fuochi d’artificio che hanno chiuso una notte destinata a entrare nella storia del club.