Secondigliano: uomo colpito da proiettili in una sparatoria notturna. Indagini in corso.

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Sparatoria a Secondigliano: Ferito un 44enne

Una sparatoria è avvenuta a Napoli, nel quartiere di Secondigliano, sotto gli occhi di numerosi testimoni. L’episodio si è consumato intorno alla mezzanotte di venerdì 10 aprile 2026 lungo il corso Secondigliano, una delle arterie principali della zona, ancora frequentata da persone in quel momento. Salvatore Marino, un uomo di 44 anni, è stato colpito a una gamba e a un fianco da alcuni proiettili. Attualmente è ricoverato presso l’ospedale Cardarelli, dove la prognosi è riservata, sebbene le sue condizioni non siano gravi e non si teme per la vita.

Le indagini della Polizia

Immediato è stato l’intervento delle forze dell’ordine, con gli agenti del commissariato di Secondigliano e la squadra scientifica che hanno raggiunto il luogo dell’agguato per effettuare i rilievi. Fortunatamente, Marino è riuscito a comunicare con gli investigatori e a fornire informazioni preziose riguardo agli eventi che hanno preceduto l’incidente. Secondo le prime indiscrezioni, gli agenti hanno raccolto elementi utili per delineare l’identità del presunto aggressore e stanno seguendo una pista ritenuta attendibile.

La Polizia ha acquisito anche le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, strumenti fondamentali per ricostruire la dinamica dell’accaduto e l’eventuale coinvolgimento di altre persone. La causa scatenante della lite tra Marino e l’aggressore rimane ancora da chiarire, costituendo un altro tassello chiave per gli investigatori. Numerosi testimoni al momento sta fornendo la loro testimonianza.


Il fatto ha creato scalpore nel quartiere, sottolineando un problema di sicurezza che affligge diverse aree della città di Napoli. La comunità si è mostrata preoccupata per un episodio di così grave violenza, avvenuto di fronte a diverse persone. La Polizia ha intensificato i controlli nella zona per garantire una maggiore sicurezza e prevenire ulteriori episodi simili.

Nel frattempo, sempre nella giornata di ieri, gli agenti del commissariato di Secondigliano sono intervenuti in un’altra operazione di polizia. In un’autodemolizione a San Pietro a Patierno, è stato arrestato Stefano Margarita, residente nella stessa area. Durante il controllo, gli agenti hanno rinvenuto circa mezzo chilo di cocaina, due fucili e una pistola. Questo nuovo episodio ha sollevato interrogativi su un possibile collegamento tra l’arresto di Margarita e la sparatoria avvenuta poco prima, ma al momento non ci sono elementi concreti che possano avvalorare questa ipotesi.

Le autorità stanno indagando su eventuali legami tra i due eventi, e si trovano attualmente in una fase di raccolta di prove e informazioni. La Polizia, coordinata dalla Procura, sta seguendo varie piste, mantenendo alta l’attenzione sulla situazione nella zona di Secondigliano.

Parallelamente, il Comune di Napoli e le forze dell’ordine stanno cercando di implementare strategie per affrontare la criminalità nel quartiere, tra cui un potenziamento della sorveglianza e un incremento delle pattuglie. È fondamentale, infatti, garantire la sicurezza ai cittadini e provvedere a misure preventive per evitare che simili episodi possano ripetersi in futuro.

La sparatoria di Secondigliano rappresenta non solo un evento tragico per la vittima e la sua famiglia, ma anche un campanello d’allarme per le istituzioni locali, che devono trovare soluzioni efficaci contro la crescente violenza. Esperti di sicurezza e sociologi esprimono preoccupazione riguardo alla situazione, suggerendo un approccio multifattoriale che coinvolga non solo le forze dell’ordine, ma anche il coinvolgimento attivo della comunità e misure di inclusione sociale.

Agli aggiornamenti sulla salute di Marino, che si trovano al centro delle attenzioni, seguiranno anche eventuali sviluppi nelle indagini in corso. La speranza è che giustizia possa essere fatta e che la comunità di Secondigliano possa tornare a vivere in un contesto di maggiore sicurezza e tranquillità.

Fonti: Polizia di Stato, Corriere della Sera, Repubblica.

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