Corriere dello Sport: “Kevin De Bruyne è tornato e ha cambiato il volto del Napoli”
Kevin De Bruyne è tornato e ha cambiato il volto del Napoli. Come racconta Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, bastano quarantacinque minuti al fuoriclasse belga per riportare qualità, visione e verticalità nella manovra azzurra, trasformando una gara complicata contro il Lecce in un pomeriggio di calcio ad altissimo livello.
Nel secondo tempo della sfida del Maradona, i numeri raccontano già tutto. Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport evidenzia come De Bruyne abbia realizzato due passaggi chiave, tredici giocate vincenti, dieci verticalizzazioni e due recuperi. Dati che spiegano perfettamente l’impatto del belga, capace di accendere la squadra nel momento più delicato della partita.
Come sottolinea Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, il Napoli ha mostrato due facce: una senza De Bruyne e una completamente diversa con il numero dieci in campo. Il suo ingresso ha portato ritmo, idee e qualità negli ultimi trenta metri, permettendo agli azzurri di uscire dal torpore e ribaltare l’inerzia della gara.
Il rimpianto resta legato alla lunga assenza. Secondo Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, il Napoli ha dovuto fare a meno di De Bruyne per oltre quattro mesi: 132 giorni, 28 partite saltate dopo l’infortunio del 25 ottobre. Una lesione importante al bicipite femorale che ha portato all’operazione ad Anversa e a un lungo percorso di riabilitazione prima del rientro.
Oggi, però, il belga è tornato in grande forma. Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport sottolinea come De Bruyne abbia già ritrovato condizione e incisività, tanto da candidarsi per una maglia da titolare già nella prossima sfida contro il Cagliari. Conte valuterà nei prossimi giorni, ma una certezza c’è: il Napoli ha ritrovato una risorsa fondamentale.
Dal punto di vista tattico, il suo ruolo è cambiato. Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport spiega che, nel nuovo 3-4-2-1, De Bruyne agisce sulla destra alle spalle di Hojlund, in una posizione che gli consente di ricevere palla, puntare e inventare negli ultimi trenta metri. Un’evoluzione rispetto all’inizio della stagione, quando veniva utilizzato più centralmente tra regia e trequarti.
Proprio in quella zona di campo il belga ha mostrato tutta la sua classe. Movimenti, tocchi di prima, verticalizzazioni continue: un calcio elegante e incisivo che ha esaltato anche i compagni, in particolare Alisson, spesso cercato in profondità. Il Napoli ritrova così il suo riferimento tecnico nel momento più importante della stagione.
Gli obiettivi sono chiari. Da un lato la qualificazione alla Champions League, dall’altro il desiderio di non porsi limiti. Come evidenzia Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, De Bruyne punta anche al prossimo Mondiale, il quarto della sua carriera, e vuole arrivarci nella miglior condizione possibile.
Quando il belga è in campo, cambia tutto. Il Napoli ritrova fantasia, qualità e ambizione. E, come spesso accade con De Bruyne, anche l’orizzonte torna ad allargarsi.
