Verona-Napoli 1-2, Lukaku al 96’ ribalta tutto: tre punti d’oro al Bentegodi
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Il Napoli non muore mai. Dopo il vantaggio lampo di Hojlund, il pari del Verona nella ripresa e una gara diventata sporca e nervosa, è Romelu Lukaku al 90’+6 a firmare il colpo da tre punti che fa esplodere la panchina azzurra.
Hojlund subito, poi dominio
La partita si mette in discesa dopo appena tre minuti: Hojlund è il più rapido di tutti a raccogliere un pallone vagante in area e di testa lo infila nel sette. Avvio perfetto, con il Napoli che prende in mano il pallino del gioco.
Gli uomini di Conte controllano il possesso (65% nel finale), palleggiano con qualità e costruiscono diverse occasioni: Elmas impegna Montipò dal limite, Politano crea superiorità, Spinazzola sfiora il bersaglio con un destro potente. Il Verona fatica a uscire.
Ma il secondo gol non arriva e la partita resta aperta.
Il pareggio e il nervosismo
Nella ripresa il Verona cresce, spinto dall’orgoglio e dalle palle inattive. Al 65’, sugli sviluppi di un corner, Akpa Akpro è il più lesto sulla ribattuta e batte Meret. Il VAR controlla, ma il gol viene convalidato: 1-1.
Il match si accende. Ammonizioni, proteste, tensione in panchina (giallo anche per Conte). Il Napoli prova a reagire con i cambi: dentro Lukaku, Gilmour, Mazzocchi e Giovane. Elmas ci prova ancora, Gutierrez sfiora il palo di testa, ma il Verona resiste.
Lukaku al 96’: la zampata da centravanti
Quando il pareggio sembra scritto, arriva la giocata che sposta tutto. Al 90’+6, sugli sviluppi di un’azione insistita, Lukaku si fa trovare nel posto giusto al momento giusto e mette la palla nel sacco per l’1-2 definitivo.
Un gol pesantissimo, che premia la volontà degli azzurri di crederci fino all’ultimo secondo.
Il Bentegodi si spegne, la panchina del Napoli esplode. Tre punti che valgono molto più della classifica: carattere, fame e una risposta forte in un momento delicato della stagione.
Il Napoli c’è. E quando conta davvero, colpisce.
