Il Roma, Fedele attacca: «Napoli crollato fisicamente. Presunzione tattica di Conte»
L’analisi del secondo tempo di Atalanta-Napoli è netta e severa. Nel suo editoriale per Il Roma, Enrico Fedele individua nel calo fisico e nelle scelte tattiche di Antonio Conte le chiavi della rimonta nerazzurra.
«Nella ripresa il Napoli è scomparso sul piano fisico prima ancora che tattico – scrive Fedele su Il Roma –. La squadra si è allungata, le distanze sono diventate enormi, il centrocampo non ha più retto l’urto».
Secondo l’editorialista del quotidiano Il Roma, il banco degli imputati non può che essere occupato dall’allenatore azzurro.
Le scelte contestate
Fedele elenca le mosse che, a suo avviso, hanno finito per rompere l’equilibrio: l’inserimento di Politano «a mezzo servizio», Vergara spostato a sinistra in posizione avanzata, Alisson largo con Spinazzola a supporto e Hojlund lasciato come unico riferimento offensivo.
«Scelte che hanno finito per scomporre l’equilibrio invece di consolidarlo», sottolinea Fedele nel suo intervento su Il Roma.
Il punto centrale, per l’analista, è stato l’atteggiamento nella gestione del risultato: «Invece di difendere un pareggio prezioso, il Napoli ha scelto di alzare il baricentro senza avere più benzina nel serbatoio».
«Atto di presunzione»
La conclusione è tagliente: «È stato un atto di presunzione tattica, non sostenuto dalla condizione atletica».
Un giudizio che sposta l’attenzione dalle polemiche arbitrali al campo e alla gestione tecnica, aprendo un ulteriore fronte di discussione sulla lettura della partita e sulle responsabilità del crollo azzurro nella ripresa.
