Saviano attacca la Serie A: «Campionato falsato, finché certe dinamiche restano intoccabili»
Roberto Saviano torna a far discutere e lo fa con parole durissime nei confronti del sistema calcio italiano. In una serie di interventi pubblici, lo scrittore si scaglia contro la Serie A parlando apertamente di un campionato “falsato” e di dinamiche che, a suo dire, minerebbero la credibilità dell’intero movimento.
«Finché quest’uomo (Marotta) avrà un ruolo nel calcio italiano, tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati», afferma Saviano in uno dei passaggi più forti. Un’accusa che non risparmia l’attuale governance e che chiama in causa equilibri e poteri interni al sistema.
Saviano sostiene che «non è un attacco agli atleti, né ai tifosi», che anzi definisce «le prime vittime di un sistema che non riesce mai a essere trasparente fino in fondo». Il bersaglio, quindi, non sarebbero le squadre o i colori, ma l’impianto complessivo che regola il calcio professionistico.
Nel mirino anche episodi recenti legati all’Inter, con riferimento a tensioni nella curva e a vicende finite nelle aule giudiziarie. «Le infiltrazioni della ’ndrangheta nel tifo organizzato non sono fantasie da bar. Sono temi finiti nelle carte e nelle indagini», sottolinea lo scrittore, richiamando passaggi di provvedimenti giudiziari già noti.
Saviano cita inoltre un estratto di un atto giudiziario in cui si parla di una presunta “situazione di sudditanza” nei confronti di esponenti della Curva Nord, specificando che «qui non si parla di Inter contro altri. Non è una questione di colori».
Il cuore del suo ragionamento è più ampio: «Il problema non è il calcio, il calcio è la manifestazione del problema. In un Paese normale certe domande avrebbero già trovato risposte definitive».
Parole che inevitabilmente accendono il dibattito. Secondo Saviano, «nel calcio italiano le condizioni normali sembrano l’eccezione. E finché sarà così, ogni vittoria sarà accompagnata da un’ombra».
Un intervento che divide tifosi e addetti ai lavori, riaprendo il confronto sulla trasparenza, sul rapporto tra società e tifo organizzato e sullo stato di salute dell’intero sistema calcistico italiano.
