Corriere dello Sport: “Serie A, debiti in crescita: sistema sotto pressione, ma il Napoli fa scuola”
La fotografia scattata da Calcio & Finanza sui conti della Serie A racconta un sistema che continua a faticare nel trovare un equilibrio economico strutturale. Come analizza Alessandro F. Giudice sul Corriere dello Sport, i debiti complessivi del massimo campionato italiano sono saliti da 4,72 a 4,89 miliardi di euro, un incremento che riflette bilanci ancora in perdita per circa 349 milioni.
Una crescita che, come spiega ancora Giudice sul Corriere dello Sport, deriva in gran parte dal fatto che una quota delle perdite non viene coperta dagli azionisti e finisce per aumentare le passività. È però necessario distinguere: non tutte le passività iscritte a bilancio rappresentano veri e propri debiti. Una parte significativa è legata alla normale dinamica commerciale dei club, in particolare alle operazioni di mercato tra acquisti e cessioni di calciatori.
Debiti finanziari: il dato chiave
L’elemento più rilevante resta quello dei debiti finanziari, ovvero le esposizioni verso banche e finanziatori istituzionali. In questo caso, il totale della Serie A si ferma a 1,15 miliardi, una cifra decisamente più contenuta rispetto alle passività complessive, come sottolinea Alessandro F. Giudice sul Corriere dello Sport.
In questo contesto spiccano alcune situazioni emblematiche. Il Napoli rappresenta da anni un modello di gestione virtuosa: il club azzurro presenta un indebitamento finanziario negativo, con 174,4 milioni di liquidità a fronte di 37,4 milioni di debiti finanziari. Le passività complessive (299 milioni) sono riconducibili quasi esclusivamente alla fisiologica attività di mercato, non a un reale indebitamento strutturale, evidenzia il Corriere dello Sport.
Altro caso interessante è quello del Como, che non registra debiti finanziari e dispone di 7,7 milioni di cassa. Anche qui, i 129 milioni di passività contabili non rappresentano una situazione di esposizione finanziaria in senso tecnico.
Juve e Inter in testa
In vetta alla classifica dei debiti finanziari troviamo Juventus (302 milioni) e Inter (248 milioni). Per i nerazzurri, il peso principale è legato al prestito obbligazionario rifinanziato di recente, parzialmente compensato da 118 milioni di liquidità disponibile. Secondo Giudice sul Corriere dello Sport, Juve e Inter sono i club che negli anni hanno fatto l’uso più spinto della leva finanziaria.
Diversa la situazione della Roma, dove gran parte dei debiti finanziari è nei confronti dell’azionista di controllo. Partite che la proprietà Friedkin può convertire in capitale, rendendo meno corretto considerarli debiti in senso stretto, come chiarisce ancora il Corriere dello Sport.
Un percorso di sostenibilità avviato
Nel complesso, la Serie A resta fortemente indebitata, pagando gli eccessi di un’epoca in cui il sistema ha speso ben oltre i ricavi operativi. Tuttavia, come conclude Alessandro F. Giudice sul Corriere dello Sport, negli ultimi anni è iniziato un percorso di sostenibilità: molti club sono diventati autosufficienti e l’era dell’azionista “salvatore” è ormai tramontata.
A favorire questo cambio di rotta contribuiscono anche le nuove norme, in linea con i parametri UEFA, come il limite imposto dalla FIGC al rapporto tra costo della rosa e ricavi operativi. I correttivi ci sono, servirà tempo, ma la direzione sembra finalmente tracciata.
