Mercedes respinge la proposta Ferrari per il test di F1 di aprile dopo le cancellazioni.

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Ferrari propone un test in-season a Monza

Ferrari ha presentato una proposta alla FIA per un test in-season congiunto a Monza, mirando a sfruttare la pausa nel calendario del 2026, creata dalle cancellazioni delle gare di F1 in Bahrain e Arabia Saudita.

Il calendario di F1 prevede una pausa di un mese dopo il Gran Premio del Giappone di questo fine settimana, con le squadre pronte a tornare in pista per il Gran Premio di Miami, in programma dal 1 al 3 maggio. Le gare in Bahrain e Arabia Saudita sono state annullate a causa di preoccupazioni persistenti in Medio Oriente.

In alternativa, Ferrari ha suggerito di organizzare un test in-season durante questo periodo, sostenendo che questa finestra sia ideale per esaminare modi di migliorare la gestione del recupero energetico sotto le nuove regolazioni che quest’anno pongono maggior enfasi sull’uso dell’energia.


Resistenza da parte delle altre squadre

Secondo quanto riportato da Nextgen-Auto, Ferrari incontra resistenza da parte di diverse altre squadre che non sono favorevoli all’idea. La FIA è attesa a prendere una decisione a breve. Le squadre di Aston Martin, McLaren, Mercedes e Williams sembrano particolarmente riluttanti a sostenere qualsiasi forma di testing in-season quest’anno.

Le cancellazioni delle gare di Bahrain e Arabia Saudita non hanno avuto un impatto sul tetto di spesa, quindi le squadre dispongono della flessibilità finanziaria per ampliare le sessioni di prova. Tuttavia, la proposta di Ferrari ha incontrato opposizione sia da squadre di prima che di seconda fascia nel campionato.

Se la richiesta venisse respinta, Ferrari potrebbe comunque organizzare una giornata di riprese a Monza, ma queste sessioni sono limitate a 200 km per giorno, mentre un test ufficiale consentirebbe chilometraggi illimitati.


Mercedes nel mirino

Mercedes ha iniziato bene sotto le nuove regolazioni del 2026 e attualmente guida il campionato. Il loro vantaggio sembra risiedere nella gestione energetica, con il motore che ha mostrato meno problematiche rispetto ad altri nelle fasi iniziali di questa stagione. Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno trovato difficoltà nel mantenere il passo con i piloti Mercedes, George Russell e Andrea Kimi Antonelli, nelle gare più lunghe. La W17 ha anche dimostrato di essere più gentile con gli pneumatici rispetto alla Ferrari SF-26.

Questa situazione aiuta a spiegare perché Mercedes stia opponendo resistenza alla proposta di test di Ferrari. Ulteriori sessioni di corsa su una pista come Monza, nota per le sue elevate richieste energetiche, potrebbero aiutare le altre squadre a colmare il divario più rapidamente. Un test a Monza potrebbe rivelarsi cruciale per l’ottimizzazione delle prestazioni e per la competitività di Ferrari nella nuova era di regolamenti.


Implicazioni future

La dinamica attuale nel campionato di F1 mette in risalto l’importanza dei test e della preparazione strategica. Se Ferrari riuscisse a ottenere l’approvazione della FIA, potrebbe ampliare le sue opportunità per perfezionare l’affidabilità e la performance della sua vettura. Al contrario, la negazione della proposta potrebbe limitare le possibilità di sviluppo e testing in un periodo cruciale, costringendo la squadra a fare affidamento su altre strategie tra cui le sessioni di ripresa.

In generale, la situazione mette in evidenza le sfide che le squadre devono affrontare nel contesto delle nuove regolazioni, dove la gestione energetica gioca un ruolo fondamentale. La performance in gara, così come le capacità di testare e adattare le proprie strategie, saranno cruciali per il successo nella stagione in corso e nelle prossime.

Fonti: FIA, Nextgen-Auto, Formula 1

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