Marquez potrebbe lasciare Ducati in difficoltà se firma solo un contratto annuale nel 2027.

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Marc Marquez e Ducati stanno esplorando la possibilità di estendere la loro collaborazione oltre il 2026, ma i termini attualmente in discussione potrebbero porre il team in una posizione difficile.

Il contratto attuale di Marquez scade a fine stagione e non c’è squadra in MotoGP che non sia interessata a firmarlo per il 2027. Nonostante ci siano voci riguardo un possibile ritorno in Honda o un cambio verso KTM, la permanenza in Ducati sembra rappresentare la sua prima scelta.

Lo spagnolo, che ha conquistato il nono titolo nel 2025 con 25 vittorie, desidera mettere in chiaro la sua prossima mossa il prima possibile. Tuttavia, lui e Ducati stanno affrontando delle difficoltà nel trovare un accordo.


I Rischi della Negoziazione tra Marquez e Ducati

Marquez ha espresso la sua intenzione di non voler firmare un contratto lungo come quello di Acosta, che prevede due anni. A 33 anni, ha manifestato dubbi sulla sua permanenza in MotoGP, specialmente se le nuove normative dovessero complicare la sua competitività. Ha anche affermato che l’idea di non poter competere a un alto livello lo preoccupa, così come la necessità di avere la flessibilità per rivalutare dopo una stagione.

Se decidesse di lasciare a fine contratto, Ducati si troverebbe a dover affrontare una situazione di incertezza nello scenario dei piloti per il 2028.

Per Ducati, la prospettiva di un Marquez che firma solo per un anno potrebbe complicare gravemente i piani futuri. Le domande su un pacchetto 850cc che possa garantirgli prestazioni elevate rimangono aperte. Dato che Marquez ha subito diversi infortuni negli ultimi anni, la sua opzione di un contratto breve appare giustificata.

Le Implicazioni per il Futuro di Ducati

In aggiunta agli infortuni di Marquez – tra cui quello alla spalla destra subito a Mandalika nel 2025 e i recenti problemi al braccio destro in Austin – la Ducati potrebbe trovarsi nelle condizioni di dover riconsiderare i propri piani in fretta. La maggior parte dei top rider sono già sotto contratto fino almeno alla fine del 2028, inclusi nomi come Pecco Bagnaia e Fabio Quartararo.

Se Marquez decidesse di ritirarsi dopo un solo anno o se le sue condizioni fisiche dovessero peggiorare, le opzioni per sostituirlo sarebbero estremamente limitate.


Ducati potrebbe dover agire con prontezza e sviluppo di un piano solido, certo di non voler ripetere il disastro della scorsa stagione, dove gli infortuni dei piloti avevano avuto un impatto significativo sul periodo di test invernale.

Potenziali Sostituti di Marquez in Casa Ducati

Osservando il mercato attuale, la maggior parte dei piloti di talento sono già accasati altrove, portando Ducati a dover cercare soluzioni interne per trovare un sostituto a Marquez. Fabio Di Giannantonio ha mostrato un inizio promettente nel 2026 sulla GP26, mentre Fermin Aldeguer, che dovrebbe unirsi a VR46, potrebbe anch’esso avere le credenziali per una promozione.

Aldeguer, in particolare, rappresenterebbe un’interessante opzione, data la sua potenziale abilità di sviluppare un’ottima sinergia con Acosta. L’idea di vedere due giovani promesse correre insieme potrebbe rendere la transizione meno traumatica per Ducati, nel caso Marquez dovesse lasciare.

In conclusione, Ducati si trova di fronte a un bivio cruciale. La scelta di Marquez di firmare un contratto breve o meno potrebbe avere ripercussioni significative sul team, richiedendo decisioni strategiche ben ponderate e tempestive. La pressione è tanto per Marquez quanto per Ducati, ora più che mai nella loro storia recente.

Fonti: MotoGP.com, GPOne.com, Motorsport.com

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