Fabio Quartararo ignora l’avviso di Paolo Pavesio sui commenti riguardo Yamaha al COTA.

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Fabio Quartararo parla chiaro dopo il Gran Premio degli Stati Uniti

Fabio Quartararo non ha certo risparmiato parole forti dopo il Gran Premio degli Stati Uniti, esprimendo le sue preoccupazioni riguardo alla Yamaha, nonostante i suggerimenti di Paolo Pavesio di mantenere certe criticità all’interno della squadra.

Il 2026 non è iniziato nel migliore dei modi per il marchio giapponese. Attualmente si trovano all’ultimo posto della classifica dei costruttori, con solo nove punti in tre gare. Sia la squadra ufficiale sia i team satellite Pramac stanno occupando anche loro le ultime posizioni della loro classifica, con nove e un punto rispettivamente.

LCR Honda, attualmente noni nella classifica delle squadre con 22 punti, si trova ben al di sopra della Yamaha. Nella gara dei costruttori, Honda occupa il quarto posto con 28 punti, mentre Aprilia guida il gruppo con un impressionante punteggio di 101, seguita da Ducati a 69 punti.


Le difficoltà di Yamaha e le dichiarazioni di Quartararo

Fabio Quartararo è attualmente il pilota Yamaha meglio piazzato, ma si trova solo al 17° posto nella classifica generale con sei punti. Il suo compagno di squadra, Alex Rins, è al 18° posto con tre punti, mentre i piloti di Pramac, Toprak Razgatlioglu e Jack Miller, occupano le ultime posizioni con solo un punto ciascuno.

Le difficoltà di Yamaha sono accentuate dalla transizione a un nuovo motore V4, che ha lasciato la squadra indietro rispetto ai rivali che possiedono anni di esperienza con le unità da 1.000cc. L’intera progettazione di una nuova moto attorno al motore ha aggiunto un ulteriore livello di complessità e sfida.

Quartararo ha espresso chiaramente la sua frustrazione riguardo alle prestazioni del nuovo YZR-M1, affermando che non riesce a trovare un aspetto positivo dopo tre gare. Le sue dichiarazioni ribadiscono la sensazione che nessuno in Yamaha abbia una chiara strategia per risolvere i problemi attuali.


I rapporti indicano che la reazione di Quartararo, dopo aver chiuso al 17° posto in Austin, sia stata una risposta diretta a un recente “monito a metà” da parte di Paolo Pavesio, il direttore generale della Yamaha, che aveva chiesto di evitare di manifestare pubblicamente lamentele e critiche.

Pavesio ha riconosciuto la frustrazione dei piloti, sostenendo che alcune problematiche sarebbero meglio gestite internamente. Nonostante questo, Quartararo ha deciso di non trattenere le sue osservazioni, dimostrando quanto sia critica la situazione per il team in questo inizio di stagione.

Il contesto della competizione e le prospettive future

Al COTA, Razgatlioglu ha concluso a poco più di un secondo dal pilota VR46, Franco Morbidelli, sulla sua Ducati GP25. Ha inoltre preceduto il suo compagno di squadra Jack Miller di 0,760 secondi, ed è arrivato davanti a Quartararo di 1,587 secondi. Questi risultati evidenziano chiaramente la distanza attuale che separa Yamaha dagli altri team in gara.

Resta da vedere se Yamaha prenderà ulteriori provvedimenti per gestire la situazione e mantenere Quartararo più cauto, soprattutto alla luce della sua prevista transizione verso Honda nel 2027. Questo cambio potrebbe limitare l’influenza della Yamaha su di lui in futuro, ponendo così una nuova sfida per il marchio nipponico.

La situazione di Yamaha e il futuro di Quartararo saranno temi caldi nel corso della stagione, e gli appassionati di MotoGP seguiranno con attenzione gli sviluppi e le eventuali modifiche strategiche adottate dalla casa motociclistica. Sarà fondamentale vedere come la squadra reagirà alle critiche e se riuscirà a risolvere i problemi che attualmente la rallentano, per rimanere competitiva nel campionato.

Fonti: MotoGP.com, Gazzetta dello Sport, Motorsport.com

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