Crisis nella nautica: il settore della piccola e media navigazione affronta sfide significative.
Vendite in Calo al Nauticsud di Napoli: Analisi della Situazione
A Napoli, il Nauticsud ha fatto emergere un dato allarmante: le vendite, i visitatori e i biglietti registrano un netto calo. Questo trend negativo non è un caso isolato, in quanto è stato osservato in tutto il panorama fieristico europeo dedicato alla nautica da diporto.
La manifestazione, che ha visto nove giorni di esposizione, ha riportato numeri preoccupanti sia per la partecipazione del pubblico sia per le vendite di imbarcazioni. Il comitato organizzatore Afina, in collaborazione con Mostra d’Oltremare, propone un cambio di data della fiera, anticipandola ad ottobre a partire dal 2026. Tale cambiamento è fondamentale per aiutare a salvaguardare il trademark di una delle fiere più storiche del settore.
Strategie per la Ripresa della Nautica da Diporto
Il presidente di Afina, Gennaro Amato, sottolinea che il nuovo calendario potrebbe garantire una maggiore sostenibilità per il Nauticsud. “Spostare la fiera a ottobre consentirebbe ai cantieri produttori di avere più tempo per costruire le imbarcazioni e definire un pacchetto commissioni. Inoltre, in caso di permute, ci sarebbe più tempo per rivendere l’usato”, spiega Amato.
A livello del consumatore, si presentano diversi vantaggi. Infatti, una nuova data offrirebbe maggiori probabilità di ricevere le imbarcazioni in tempo per la stagione estiva, permettendo anche di dilazionare il pagamento e ridurre i costi associati al rimessaggio e alla manutenzione invernale.
Una valutazione lucida dei dati evidenzia che, in duo anni, il mercato della nautica ha subito perdite significative: si stima un abbassamento del 25% del fatturato e una riduzione del 35% della produttività. Questo ha avuto un impatto diretto sull’occupazione, causando la perdita di numerosi posti di lavoro, sia diretti che indiretti.
Nel contesto del 52° Nauticsud, la difficoltà di acquisto si è trasformata in un vero e proprio incubo per i diportisti, a causa anche della mancanza di ormeggi nel golfo di Napoli. Il Sindaco Gaetano Manfredi, dopo un incontro con Amato, sembra pronto a recepire le esigenze del mercato, con la possibilità di esercitare la quota maggioritaria dell’amministrazione nella MdO SpA per facilitare il cambio di data.
“Manfredi ha compreso le nostre richieste ed è disposto ad ascoltare le istanze dei 150 cantieri produttori di barche tra i 6 e 12 metri presenti in Campania”, prosegue Amato. Il settore non rappresenta solo un’opportunità di economia produttiva, ma anche il mantenimento di circa 1.500 posti di lavoro diretti, con ulteriori 6.000 persone coinvolte attraverso concessionari, rivenditori e fornitori di materiali.
Il progetto di miglioramento per i Marina lungo la costa cittadina è in fase di sviluppo, anche se si prevede che i risultati tangibili si vedranno solo tra due anni. Questa edizione del Nauticsud non passerà alla storia per i numeri, ma potrebbe segnare un importante punto di svolta per l’economia locale.
Guardando al futuro, l’eventuale edizione numero 53, programmata per ottobre, ha il potenziale per attrarre nuovamente cantieri produttori di imbarcazioni tra i 15 e 20 metri, che avevano precedentemente abbandonato Napoli a causa delle scadenze ristrette per la realizzazione delle commesse. Il ritorno di questi operatori economici rappresenterebbe una chance preziosa per rinvigorire il mercato, contribuendo a una rinascita della nautica nel capoluogo campano.
In conclusione, le sfide non mancano, ma le prospettive di cambiamento possono portare fresche opportunità per i professionisti del settore e per gli appassionati di nautica. Solo il tempo dirà se queste decisioni porteranno a un reale miglioramento della situazione attuale.
Fonti: Afina, Mostra d’Oltremare
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