Crisi del Napoli: Questione di modulo o di guida tecnica?

crisi del Napoli

La crisi del Napoli è figlia di un modulo sbagliato, con un eccessivo turnover. Oppure è un problema che riguarda la giuda tecnica di Carlo Ancelotti?

Settembre 2017, nell’immediato post-partita di Paris Saint-Germain – Bayern Monaco. In un clima depresso la tv pubblica ZDF ha chiesto a Robben se la squadra era ancora dalla parte di Ancelotti: «non risponderò a questa domanda» ha glissato l’olandese.

Parole che hanno lasciando intendere molto sulla posizione di Carlo Ancelotti nello spogliatoio bavarese. Soprattutto dopo una serie di risultati negativi, a cui i tifosi e i giocatori del Bayern non sono certo abituati.

Il solitamente equilibrato Rumenigge  dichiarò che l’ultimo Bayern di Ancelotti «Non è la squadra che conosciamo»

Sembra di rivedere la crisi del NapoliSquadra-allenatore e società sono in rotta di collisione e non si riesce a trova una via d’uscita. Per ora chi ne sta pagando le conseguenze sono solo i tifosi azzurri.

Milan e Napoli si sono affrontate nel peggior momento possibile. C’è un tempismo ironico nel calendario, che al rientro della sosta ha messo una di fronte all’altra le squadre di Serie A con i problemi più vistosi ed evidenti.

Il Milan di Pioli è un’entità che non si è ancora manifestata. Le partite perse contro Lazio e Juventus hanno fatto ripiombare il morale (e la classifica) dei rossoneri in un dirupo.

Soprattutto hanno mostrato come l’arrivo del nuovo tecnico non sia stato foriero di un cambiamento nel rendimento e del gioco.

L’avversario del Milan, il Napoli, vive un momento ancora più difficile, se possibile. Le ultime partite prima della pausa per le Nazionali hanno certificato e dilatato uno strappo politico che sembra difficilissimo da ricucire, che ha già inciso sull’andamento dei risultati e che, qualora proseguisse, potrebbe compromettere definitivamente una stagione finora deludente, ma ancora viva – soprattutto in relazione a un possibile passaggio del turno in Champions League.

La gara di San Siro è finita 1-1-, un risultato che premia il Milan, ma potrebbe avere avranno significato e ripercussioni enormi sugli azzurri.

CRISI NAPOLI: QUESTIONE DI MODULO O DI GUIDA?

Anche a Milano altra prova deludente: il Napoli con il 4-4-2 fortemente difeso da Ancelotti non ingrana e anche a San Siro si sono rivisti i problemi di questi mesi.

Troppi giocatori fuori ruolo, troppe individualità penalizzate da un sistema che necessita di elementi al top della condizione per funzionare.

Il 4-3-3, invocato a gran voce a Napoli e intravisto nella ripresa con scarsi risultati, è davvero la panacea o il gruppo ha ormai smesso di remare per il suo condottiero?

OGGI LA CHAMPIONS E’ UN’UTOPIA

20 punti in 13 partite, cinque partite consecutive senza vittorie, una ‘pareggite’ che sta soltanto attenuando il dolore. Il Napoli è in crisi, e continuando di questo passo, non sembra poter ambire ad un posto nella prossima Champions League.

La media punti attuale, proiettata su 38 giornate, non basterebbe probabilmente neanche per ambire all’Europa League.

Ma il calendario ora può dare una mano agli azzurri: Bologna, Udinese, Parma e Sassuolo prima della sosta, prima del mini-ciclo di ferro di gennaio, con Inter, Lazio, Fiorentina e Juventus nell’ordine. Lì si capirà davvero come sarà il 2020 del Napoli…