Corriere dello Sport: “Il Napoli deve alzare il muro”

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NAPOLI – Difendere la qualificazione in Champions League, a ogni costo. È questo l’obiettivo prioritario del Napoli di Conte, chiamato a blindare il terzo posto in una stagione complicata sul piano difensivo. Come analizza Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, i numeri raccontano una verità scomoda: tra le prime sette della classifica, gli azzurri hanno la peggior difesa per reti incassate.

Nel dettaglio, come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il Napoli ha subito 25 gol in 25 giornate di campionato, una media di una rete a partita. Un dato che pesa, soprattutto considerando le cinque sconfitte già maturate e il distacco di 11 punti dall’Inter capolista, oltre alla rincorsa su Milan e Roma nella bagarre europea.

Eppure l’avvio era stato promettente: due vittorie e due clean sheet contro Sassuolo e Cagliari. Poi l’infortunio di Rrahmani, leader del reparto arretrato, fermato da un problema accusato contro la Roma e costretto a uno stop di circa due mesi. Un’assenza che, come sottolinea ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, rappresenta il simbolo di un trend negativo fatto di infortuni e continui cambiamenti.

Oltre a Rrahmani, mancano infatti Di Lorenzo, Anguissa e De Bruyne – fuori rispettivamente dal 9 novembre e dal 25 ottobre – mentre Gilmour è rientrato solo di recente dopo tre mesi e mezzo. Colonne della fase di non possesso che hanno inevitabilmente rallentato i meccanismi difensivi e inciso sul rendimento complessivo.

Le conseguenze si sono viste nei risultati: tante rimonte subite o inseguite, come nel recente 2-2 con la Roma. E poi il dato sui rigori contro, ben 12 in stagione di cui 8 in Serie A, primato negativo che certifica le difficoltà in area. Il Napoli ha incassato gol anche nelle vittorie, come nel 3-2 contro Pisa e Genoa, e nei pareggi con Verona, Inter e Roma. La sconfitta più pesante resta il 3-0 subito a Torino contro la Juve.

In Champions il bilancio è stato ancora più severo: 15 reti incassate in otto partite, sei delle quali in un’unica notte a Eindhoven contro il PSV, con un rigore decisivo anche a Copenaghen. Tuttavia, come rimarca Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, ora il focus è esclusivamente sulla prossima qualificazione europea.

Domenica a Bergamo, contro un’Atalanta che ha subito solo 21 reti in campionato, Conte dovrà reinventare la difesa. Senza Rrahmani e Di Lorenzo, spazio al 3-4-2-1 con tre centrali scelti tra Beukema, Buongiorno, Juan Jesus e Olivera. Gli indizi portano verso Beukema, Buongiorno e Jesus, con Politano e Spinazzola sulle corsie. In attesa del recupero dei centrocampisti, il ritorno alla linea a quattro resta un’ipotesi futura.

La Champions passa da qui: solidità, equilibrio e meno errori. Il Napoli non può più concedersi distrazioni.