Corriere dello Sport: “Napoli, Di Lorenzo guida il senato: il capitano scala la storia azzurra”
Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il capitano azzurro, 33 anni compiuti il 4 agosto, continua intanto a scalare la storia del Napoli. Quella contro la Fiorentina sarà per lui la presenza numero 243 in Serie A con la maglia azzurra e la numero 311 considerando tutte le competizioni.
Di Lorenzo sempre più vicino alla Top 10
Il traguardo è prestigioso. In campionato Di Lorenzo ha collezionato finora 242 presenze e, dopo la partita contro il Bologna, ha superato Comaschi conquistando il dodicesimo posto nella graduatoria azzurra.
Davanti ci sono Ferrara, undicesimo con 247 presenze, e Callejon, che occupa la decima posizione a quota 255. Il capitano si avvicina dunque sempre di più alla Top 10 all time del Napoli in Serie A.
La scalata procede anche considerando tutte le competizioni. Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport evidenzia come Di Lorenzo sia arrivato a 310 presenze complessive, superando Maggio, fermo a 308, e conquistando l’undicesimo posto. Il prossimo obiettivo è Koulibaly, decimo a quota 317.
Numeri impreziositi da due scudetti e una Supercoppa italiana, trofei conquistati con la fascia di capitano al braccio proprio come Diego Armando Maradona.
Fiorentina, un derby speciale per il capitano
Quella del Franchi avrà anche un sapore particolare. Di Lorenzo è toscano, originario di Castelnuovo di Garfagnana, paese di circa seimila abitanti in provincia di Lucca. Per lui la partita contro la Fiorentina rappresenterà quindi una sorta di derby personale.
C’è anche un dato favorevole. La squadra viola, insieme al Sassuolo, è l’avversaria contro cui Di Lorenzo ha ottenuto il maggior numero di vittorie in carriera considerando tutte le competizioni: dieci successi in quindici confronti tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa italiana.
Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, però, il valore di Di Lorenzo va ben oltre le statistiche. Allegri ha bisogno soprattutto della sua leadership e della sua esperienza contro una Fiorentina in ripresa e ricca di talento.
Il senato azzurro chiamato a rispondere
La sfida di Firenze rappresenta anche l’ultimo appuntamento prima della lunga sosta e offre l’occasione per tracciare un primo bilancio della nuova era. L’avvio non è stato esaltante e alcune situazioni hanno complicato il lavoro di Allegri.
Il mercato non ha agevolato la ripartenza, mentre gli interventi subiti da Buongiorno al ginocchio e da McTominay al cuore hanno privato il tecnico di due elementi che avrebbero dovuto rappresentare colonne importanti del suo sistema.
Da qui la necessità di affidarsi ancora ai senatori. E soprattutto al loro leader.
Prima il Napoli, poi la Nazionale
Di Lorenzo è il capitano di un gruppo intenzionato a smentire chi considera ormai vicino alla conclusione il ciclo che ha portato il Napoli ai successi degli ultimi anni.
Come racconta ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, dopo la partita il difensore non dovrà neppure lasciare Firenze. Si fermerà infatti a Coverciano per rispondere alla convocazione di Roberto Mancini, il commissario tecnico con il quale aveva già conquistato l’Europeo nel 2021.
Prima, però, c’è il Napoli. Al Franchi servirà l’esperienza della vecchia guardia e soprattutto quella del suo capitano, sempre più vicino alla Top 10 della storia azzurra. Poi arriverà la Nazionale: per Di Lorenzo sarà soltanto un’altra sfumatura dello stesso colore.
