Corriere dello Sport: “Napoli, Badiashile pronto alla nuova sfida: dal Monaco al Chelsea, ora vuole rilanciarsi in azzurro”

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Una sedia lasciata fuori posto e lo sguardo severo di Thierry Henry. Per raccontare Benoit Badiashile, prossimo rinforzo della difesa del Napoli, si può partire da un episodio diventato celebre quando il francese aveva appena 17 anni.

Come racconta Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport, era il dicembre 2018 e il giovanissimo difensore del Monaco si trovava in conferenza stampa accanto a Henry alla vigilia della sfida contro il Borussia Dortmund. Al termine dell’incontro con i giornalisti, Badiashile si alzò lasciando la sedia fuori posto. Bastò uno sguardo dell’allenatore: il ragazzo tornò indietro, la sistemò e uscì.

Un piccolo episodio diventato rappresentativo del suo carattere: riservato, disciplinato, rispettoso delle regole e poco interessato alle apparenze.

Badiashile-Napoli, visite mediche martedì

Ora la sua carriera è pronta ad aprire un nuovo capitolo in Italia. Secondo quanto riferisce Palliggiano sul Corriere dello Sport, il Napoli punta a far svolgere a Badiashile le visite mediche martedì a Roma, insieme a Favasuli.

L’operazione con il Chelsea è stata impostata sulla base di un prestito oneroso da 3 milioni di euro, più un milione di bonus. Il Napoli avrà poi la possibilità di acquistare definitivamente il difensore tra un anno attraverso un diritto di riscatto fissato a 27 milioni.

Un investimento potenzialmente importante per un giocatore che, prima del trasferimento in Premier League, era considerato uno dei migliori prospetti difensivi del calcio francese.

Dal fratello Loïc al Monaco

Badiashile è nato a Limoges nel 2001 in una famiglia di origini congolesi. Il suo incontro con il grande calcio è arrivato quasi indirettamente.

Come ricostruisce il Corriere dello Sport, gli osservatori del Monaco erano inizialmente interessati al fratello maggiore Loïc, portiere del Malesherbes. Durante uno dei viaggi per visionarlo, però, notarono anche Benoit: un ragazzo già molto alto e longilineo che giocava sui campi vicini.

Il Monaco decise così di puntare su entrambi. Una scelta che avrebbe successivamente portato i due fratelli fino alla prima squadra.

Esordio a 17 anni e un sinistro da regista

La crescita di Benoit è stata rapidissima. L’esordio in Ligue 1 è arrivato ad appena 17 anni e in Francia colpì immediatamente soprattutto la tranquillità con cui affrontava partite e avversari nonostante la giovanissima età.

Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport evidenzia come la stessa personalità sia sempre emersa anche lontano dal campo: Badiashile è descritto come introverso, disciplinato e distante dagli atteggiamenti tipici della vita da star.

Alle qualità caratteriali si aggiungono quelle tecniche. Quasi due metri di altezza, grande struttura fisica e soprattutto un piede sinistro particolarmente educato.

Badiashile è infatti un centrale mancino capace di partecipare alla costruzione, avanzare con il pallone per superare la prima pressione avversaria e cercare anche soluzioni a maggiore distanza. Caratteristiche non comuni per un difensore della sua struttura.

Il Chelsea e una crescita interrotta

Nel 2023 arriva il grande salto in Premier League. Il Chelsea investe una cifra importante per portarlo via dal Monaco, ma l’esperienza londinese non consente al francese di completare definitivamente il percorso di crescita.

Infortuni, grande concorrenza nel reparto e continui cambiamenti tecnici ne limitano la continuità.

Adesso arriva la possibilità Napoli. Come sottolinea per la quarta volta Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport, Badiashile non è più il diciassettenne richiamato da Henry per quella sedia lasciata fuori posto: a 25 anni è un centrale con esperienza internazionale chiamato soprattutto a ritrovare continuità.

Ed è esattamente ciò che il Napoli può offrirgli. Allegri ha bisogno immediatamente di un centrale mancino dopo gli infortuni che hanno decimato il reparto, mentre Badiashile cerca una squadra nella quale tornare protagonista. Un incastro che può trasformare il trasferimento in azzurro nell’occasione di rilancio per uno dei difensori francesi più promettenti della sua generazione.