Repubblica: “De Laurentiis rilancia il player trading: il Napoli torna al modello delle plusvalenze”
Il Napoli guarda al futuro riscoprendo una filosofia che ha caratterizzato gran parte dell’era Aurelio De Laurentiis. Come evidenzia Repubblica, le recenti dichiarazioni del presidente azzurro sembrano indicare con chiarezza la volontà di tornare a puntare sul modello fondato sulla valorizzazione dei giovani talenti e sulle plusvalenze, una strategia che per anni ha garantito sostenibilità economica e risultati sportivi.
Nel corso dell’ultima conferenza stampa, De Laurentiis ha definito «doveroso e virtuoso» il modello economico basato sulla compravendita dei calciatori. Un’affermazione che, secondo Repubblica, va letta come un preciso indirizzo strategico in vista dei prossimi anni. Il patron azzurro ritiene infatti che il player trading possa continuare a rappresentare una delle principali fonti di crescita per il club.
Repubblica sottolinea come il contesto del calcio italiano stia cambiando rapidamente. Alle tradizionali big della Serie A si stanno affiancando nuove realtà sostenute da proprietà straniere e importanti capacità di investimento. In questo scenario il Napoli è chiamato a trovare un equilibrio tra competitività sportiva e sostenibilità finanziaria.
La strategia evocata da De Laurentiis richiama quella che ha permesso al club di crescere attraverso operazioni diventate ormai storiche. Repubblica ricorda le importanti plusvalenze realizzate negli anni con le cessioni di Cavani, Lavezzi, Higuain e Jorginho, affari che hanno consentito al Napoli di mantenere i conti in ordine senza rinunciare all’ambizione sportiva.
I segnali di questo ritorno alle origini sarebbero già evidenti nelle più recenti operazioni di mercato. Come evidenzia Repubblica, gli investimenti effettuati per Hojlund e Alisson sembrano seguire proprio questa logica: giovani calciatori con ampi margini di crescita, capaci di aumentare il proprio valore nel tempo e rappresentare potenziali asset strategici per il futuro.
Naturalmente il modello non è privo di rischi. Repubblica ricorda come non tutte le operazioni abbiano prodotto i risultati sperati. Alcuni investimenti effettuati negli ultimi anni non hanno generato il rendimento tecnico ed economico atteso, dimostrando quanto sia complesso basare una parte importante della programmazione esclusivamente sullo scouting e sulla valorizzazione dei talenti.
Nel frattempo il tema delle infrastrutture continua a dividere il dibattito. Mentre molte società italiane stanno accelerando sulla costruzione di impianti di proprietà per incrementare i ricavi strutturali, il Napoli non ha ancora presentato un progetto definitivo per un nuovo stadio. Repubblica sottolinea come De Laurentiis continui a mantenere una posizione prudente sul tema, preferendo concentrare l’attenzione su altri aspetti della gestione societaria.
La qualificazione alla Champions League resta fondamentale per garantire equilibrio economico e competitività. Il biennio con Antonio Conte ha riportato il Napoli stabilmente tra le protagoniste del calcio italiano ed europeo, ma il club sa bene che mantenere questi standard richiederà programmazione e continuità nei risultati.
Secondo Repubblica, il vero crocevia sarà rappresentato dal Centenario del Napoli, ormai alle porte. De Laurentiis continua a ribadire la propria centralità nel progetto e respinge qualsiasi ipotesi di cessione del club, nonostante le offerte ricevute negli ultimi anni da investitori internazionali.
Il messaggio del presidente appare chiaro: il Napoli vuole continuare a crescere mantenendo la propria identità gestionale. E il ritorno al modello basato sulle plusvalenze potrebbe rappresentare il punto di partenza della nuova era targata Massimiliano Allegri.
